Il Tar dice play out, in Appello rinvio sul Palermo

Salernitana sulle spine: oggi la giustizia amministrativa ha sospeso l'ordinanza di Lega accogliendo il ricorso del Foggia, mentre quella sportiva di secondo grado ha aggiornato l'udienza al 29 maggio per l'astensione del presidente Sergio Santoro, coinvolto con altre 30 persone in un'inchiesta per corruzione

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Tutto rinviato, come ormai era nell’area da diverse ore. L’udienza relativa al caso Palermo, davanti alla Corte d’Appello della Figc è stata rinviata al prossimo 29 maggio. Il Presidente Sergio Santoro, indagato con altre trenta persone, per presunti casi di corruzione al Consiglio di Stato la cui presidenza venne poi affidata a Filippo Patroni Giffi, ha deciso di astenersi dal giudizio. Si è proceduto a ricostruire il collegio con un quinto giudice, che però ha sottolineato di non essere a conoscenza degli atti. Di qui la decisione dell’organo di secondo grado della giustizia sportiva di rinviare l’udienza il prossimo 29 maggio. Tanti erano i tifosi rosanero all’esterno, che si sono lasciati andare anche a qualche momento di intemperanze, sedato prontamente dalle forze dell’ordine presenti in massa sul luogo. Ricordiamo che il Palermo era stato retrocesso all’ultimo posto in classica dopo la fine del campionato di serie B, con l’accusa di aver commesso gravi reati nelle ultime tre stagioni, contestati alla vecchia gestione, che faceva capo al presidente Maurizio Zamparini. La mancata sentenza della Corte d’Appello, avrà conseguenze anche sulla sospensiva del Tar richiesta dal Foggia, che impone la disputa dei play out, arrivata questo pomeriggio come un fulmine a ciel sereno. Dunque, ancora una volta il calcio italiano ha dimostrato di avere delle falle, soprattutto quando in campo è chiamata a scendere la giustizia sportiva. La partita non è ancora chiusa, e i colpi di scena sono dietro l’angolo. Vedremo cosa accadrà nelle prossime settimane, ma gli scenari decisamente non prospettano nulla di buono per la Salernitana.