Lecce (4-3-1-2): Gabriel; Rispoli (69′ Blenzar), Rossettini, Lucioni, Calderoni; Majer, Tachtsidis (46′ Petriccione), Tabanelli; Mancosu; Falco (65′ Lapadula), Farias. A disposizione: Vigorito, Bleve, Riccardi, Vera, Shachov, Dumancic, La Mantia, Babacar, Lo Faso. Allenatore: Liverani

Napoli (4-3-3): Ospina; Malcuit, Maksimovic, Koulibaly, Ghoulam; Ruiz, Elmas (74′ Callejon), Zielinski; Insigne, Llorente (86′ Luperto), Milik (73′ Lozano). A disposizione: Meret, Karnezis, Mario Rui, Di Lorenzo, Hysaj, Gaetano, Mertens. Allenatore: Ancelotti

Reti: 27′ e 81′ Llorente, 39′ rig. Insigne, 51′ Fabian Ruiz, 61′ rig. Mancosu.

 

Il Napoli liquida la pratica Lecce al “Via del Mare”, con un 4-1 perentorio che mette sotto i riflettori uno Llorente sontuoso, autore di una doppietta, la prima con la maglia azzurra. Di Insigne su rigore e Fabian Ruiz le altre due reti, mentre il gol della bandiera è stato realizzato sempre dagli undici metri dal capitano del Lecce Marco Mancosu. Ancelotti rivoluziona il suo Napoli e rispetto alla gara vinta martedì sera al San Paolo contro il Liverpool cambia sette elementi. Dentro Ospina, Malcuit, Ghoulam, Maksimovic, Zielinski, Elmas e Milik, mentre Liverani si affida a Falco, Farias e Mancosu, con Lapadula e Babacar che si accomodano in panchina. Pronti via e subito azzurri pericolosi dopo otto giri di lancette con Insigne, che ci prova da trenta metri. La mira non è delle migliori e la palla finisce in curva. Un minuto dopo la risposta del Lecce. Lancio in verticale per Tabanelli. Uno contro uno con Maksimovic, con il sole che disturba il difensore serbo. Il centrocampista mette il pallone al centro, ma ancora Maksimovic ben appostato fa suo il pallone e lo allontana dalla propria area di rigore. Ancora una fiammata del Lecce che al 15′ si rende pericoloso con Farias. Il brasiliano controlla un buon pallone si accentra e prova la conclusione, ma il destro è masticato e termina al lato della porta difesa da Ospina. Con il passare dei minuti il Napoli diventa padrone del campo e al 23′ minuto si rende pericoloso ancora con Insigne. Il capitano salta Rispoli e conclude sul primo palo, Gabriel si allunga e devia il pallone in angolo. Dagli sviluppi del corner, palla al centro per la testa di Llorente, con l’estremo difensore del Lecce ancora provvidenziale nel deviare e sulla ribattuta Fabian Ruiz non trova la porta prima col destro e poi col sinistro. Cinque minuti dopo gli azzurri passano. Zielinski vince un rimpallo e affonda per vie centrali. Scarico per Milik che prova la conclusione deviata. Il tiro del polacco diventa un assist per Llorente che aspetta il movimento di Gabriel e con il piattone lo batte. Seconda rete in maglia azzurra dello spagnolo dopo quella realizzata martedì sera al San Paolo contro il Liverpool. Il Lecce accusa il colpo e al 35′ capitola per la seconda volta. Calcio i punizione con Zielinski che serve il pallone al centro per la testa di Llorente. Conclusione dello spagnolo che viene deviata dal braccio largo di Tachtsidis. Check Var che richiama l’attenzione dell’arbitro, con Piccinini che va a rivedere l’azione e decreta la massima punizione ammonendo il centrocampista greco del Lecce. Sul dischetto si presenta Lorenzo Insigne. Conclusione poco potente, con Gabriel che devia il pallone salvando la sua porta. Piccinini, però, blocca tutto e fa ripetere il tiro dagli undici metri, perché il portiere brasiliano si è mosso prima. Ammonizione per l’estremo difensore giallorosso e nuova chance per il capitano del Napoli, tra le proteste generali. Questa volta Insigne cambia angolo concludendo a metà altezza, con Gabriel che non ci arriva. Gol numero 80 per il capitano con la maglia azzurra e raddoppio per gli uomini di Ancelotti. La reazione del Lecce all’uno due del Napoli non arriva, e i partenopei controllano il match fino al riposo, andando negli spogliatoi in vantaggio per 2-0. Nella ripresa si registra un solo cambio tra le fila del Lecce, con Petriccione che rileva l’ammonito Tachtsidis. I pugliesi iniziano bene e schiacciano nell’area di rigore i partenopei che al 51′ rischiano di capitolare. Calcio di punizione per i salentini per fallo di Elmas. Sul pallone il neo entrato Petriccione che serve sul secondo palo Lucioni. L’ex capitano del Benevento supera in elevazione Koulibaly e di testa spedisce di pallone di pochissimo oltre la traversa. Un minuto dopo il Napoli cala il tris. Ribaltamento di fronte degli azzurri, palla ad Insigne che di prima serve a sinistra per Fabian Ruiz. Lo spagnolo controlla e converge verso il centro, sistemandosi il pallone sul sinistro. Conclusione a giro sul secondo palo e sfera che finisce alle spalle di Gabriel immobile. Il Lecce prova a reagire con Mayer che prova la botta dal limite. Ospina si distende e neutralizza, poi il messicano prova a murare sulla ribattuta Farias travolgendolo. Gioco fermo e calcio di rigore per il Lecce, dopo il colloquio a distanza tra il direttore di gara e la sala Var. Sul dischetto si presenta il numero otto Marco Mancosu. Rincorsa lenta e pallone piazzato all’incrocio dei pali. Rete numero 30 per il capitano dei salentini che ha segnato in tutte le categorie con la maglia del Lecce. Liverani si gioca anche la carta Lapadula per dare maggiore fisicità all’attacco, a fargli posto Filippo Falco. Al 71′ è proprio l’ex Milan a farsi vedere con un colpo di testa su traversone dalla destra, che finisce di poco alto sulla traversa. La risposta tattica di Ancelotti non si fa attendere. Esce Milik, ed entra Lozano, che va a fare coppia con Llorente, ed un minuto dopo fuori anche Elmas ammonito, al suo posto Callejon con Fabian Ruiz che si sposta al centro a far coppia con Zielinski. Il Napoli torna a macinare gioco e all’80’ grazie ad un’azione personale di Malcuit costruisce una buona occasione da gol. Il laterale francese va via in bello stile sulla linea di fondo, palla al centro per Llorente che prova la girata debole, con Gabriel che può parare senza problemi. E’ il preludio alla doppietta dello spagnolo che due minuti dopo si fa trovare pronto nel tap-in vincente dopo la conclusione di Insigne deviata da Gabriel. Poker del Napoli che mette la gara in ghiaccio a sette più recupero dalla fine del match. Il Lecce, però, non si arrende e all’85’ colpisce il palo con Tabanelli. Il centrocampista salentino, il migliore dei suoi, controlla con il petto e prova il sinistro, leggermente deviato da Koulibaly. Ospina è provvidenziale, si allunga e schiaffeggia il pallone che finisce sul montante, con la difesa azzurra che allontana. Nel primo dei quattro minuti di recupero assegnati dal direttore di gara, occasione per Lozano che in contropiede fa una grande giocata. Controllo ed esterno a liberarsi per vedere lo specchio della porta. Conclusione potente con Gabriel che devia in corner. Un minuto dopo ci prova da fuori Zielinski, ma la botta terrificante finisce di poco al lato. L’ultima azione del match è di marca salentina, con Lapadula che ha sui piedi a palla del 2-4, ma da ottima posizione spara incredibilmente sul fondo. Finisce qui la gara, con il Napoli che conquista i tre punti e si porta al terzo posto in classifica, ad una lunghezza dalla Juventus e tre dalla capolista Inter. Ed ora per la squadra di Ancelotti ci sono due gara in casa da sfruttare al massimo per allungare, la prima nel turno infrasettimanale mercoledì sera con il Cagliari e l’altra con il Brescia domenica alle 12:30.