Ilaria Cucchi: «Immagini che fanno male»

La sorella di Stefano su quanto accaduto a via San Leonardo: «Enorme tristezza, mi auguro giustizia»

0
2309

«Certo è terribile, il video è veramente da brividi». Mostra sdegno Ilaria Cucchi, simbolo delle lotte per i diritti umani, davanti alle immagini della tangenziale di Salerno. Sotto gli occhi scorre il pestaggio di un uomo, inseguito dopo aver forzato l’alt dei carabinieri. Un uomo affetto da problemi psichici. «Questa cosa non l’ho capita – aggiunge Ilaria sul comunicato diffuso dall’Arma-, che vuol dire che aveva problemi già noti ai suoi familiari? Perché sottolineare questa cosa?». Dubbi, domande, pezzi di un mosaico da ricostruire. Tutto si moltiplica, alla ricerca della verità. «Bisognerà chiarire un po’ tutta la dinamica – spiega l’attivista-. Non metto in dubbio che sia successo effettivamente questo, ma stiamo appunto parlando di una persona che gli stessi carabinieri dicono avere problemi psichiatrici».
Cosa ne pensa, in base a quanto letto e visto dalle immagini?
Quelle immagini sono veramente drammatiche. Se è come sembra da ciò che si vede, diciamo che un simile avvenimento non può mettermi che una enorme tristezza. È qualcosa di terribile che fa male a tutti noi. Fa male ai cittadini, fa male all’Arma dei carabinieri. Sono convinta che il comandante generale dell’Arma, dopo aver verificato le circostanze, prenderà tutti i dovuti provvedimenti nei confronti degli autori di quanto abbiamo visto. È un qualcosa di drammatico per la stessa Arma e per tutti i tantissimi colleghi di queste persone che, soprattutto in questi difficili momenti del nostro Paese, sono in prima linea, e che non meritano di essere accostati, nella testa dei cittadini, a persone che arrivano a fare così tanto.
Il comunicato del comando provinciale non nega quanto indicano le immagini, ma precisa come il video mostri solo parte dell’intervento, e che la persona bloccata avesse aggredito i militari.
Io credo che nulla, ma veramente nulla, possa giustificare quello che abbiamo visto in quel video. Tanto più se, come sembra, stiamo parlando di una persona che, oltretutto, ha anche problemi psichici. Ripeto però: sono convinta, che verranno presi tutti i provvedimenti del caso, con serietà, soprattutto in questo momento. Quelle immagini sono qualcosa che nessuno di noi vorrebbe mai vedere. Sono immagini che non rispecchiano tutta Italia per quello che è, per quella che stiamo conoscendo, in un momento di enorme crisi, che stiamo vivendo e non avremmo immaginato.
Lei pensa che, anche sulla scorta della vicenda tragica di suo fratello Stefano, sia cambiato qualcosa nelle forze dell’ordine?
Io credo, e si è dimostrato per quanto riguarda la nostra vicenda, che sia arrivato un momento in cui era tutto veramente “troppo”. E riagganciandomi a quanto dicevo prima, nascondere determinate cose poteva essere non solo grave, ma controproducente. Noi stiamo affrontando l’ennesimo processo per la morte di mio fratello, ne abbiamo fatti tanti, tanti gradi di giudizio, e siamo al cosiddetto Cucchi ter, ossia quello sui depistaggi. Depistaggi che sono costati alla nostra famiglia anni e anni di battaglie giudiziarie a vuoto. L’Arma oggi è costituita al nostro fianco. Proprio per questo, come dicevo prima, ritengo che essa stessa sia danneggiata da tutto questo.
Su quanto accaduto a Salerno sono state subito aperte due inchieste, una penale dalla procura e una disciplinare dall’Arma. Questo le fa credere che si sia voltata definitivamente pagina, che la giustizia possa arrivare?
La giustizia è fatta dagli uomini. Io mi auguro proprio di sì. Mi auguro che vengano lanciati segnali chiari a difesa della vittima di questo che è – per come lo vediamo in quel video, a meno che non sia finto – un pestaggio. L’apertura delle inchieste è un buon segnale, poi si tratta di mandarle avanti, come mi auguro avvenga.
Non per cercare giustificazioni, ma può essere una concausa della reazione violenta la forte tensione, a cui anche le forze dell’ordine sono sottoposte, per via dei controlli sulle misure anti epidemiche?
Ma scherziamo? Nulla, ma proprio nulla giustifica un comportamento del genere. L’accanimento su un uomo che, è evidente, a meno che il video non sia falso, è inerme a terra. E nonostante questo continua a subire un pestaggio e prendere calci.
Quale considerazione le suggerisce tutta la vicenda?
Tutto questo è reso ancora più grave, proprio perché in questo difficilissimo momento noi italiani stiamo dimostrando di essere ben diverse da quelle che vediamo nel video. La mia solidarietà va alla vittima, alla sua famiglia e all’Arma dei carabinieri.

(Dal Quotidiano del Sud di Salerno-L’ALTRAVOCE della tua Città del 31 marzo 2020)