Immigrati e Sprar, guerra di penne

La Verità replica a Repubblica e amplifica il Viminale: il decreto non è retroattivo

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Maurizio Belpietro

Confronto giornalistico durissimo sul decreto sicurezza e sulle sue conseguenze, che – secondo alcune testate come Repubblica – starebbe per gettare sulla strada circa 40mila migranti esclusi dagli Sprar. Oggi è La Verità a replicare alle “deduzioni” del giornale fondato da Eugenio Scalfari, ricordando che la legge non è retroattiva, per cui chi fa già parte di un programma di protezione ha diritto di rimanervi. Alla base dell’amplificazione di questa posizione vi è un documento del Viminale che esclude “rastrellamenti di massa” e notti dai lunghi coltelli.

Mario Calabresi

Quindi, fino alla successiva verifica periodica, chi fa parte di un programma di protezione vi rimane, per cui il decreto sicurezza, appena convertito in legge, non altera la prassi già consolidata. La Repubblica tuttavia insiste e in un servizio di Alessandra Ziniti torna sull’argomento e rafforza la sua posizione espressa con i precedenti articoli: «Un pezzo di società ha deciso di non rassegnarsi all’idea che a migliaia di persone venga negata persino l’accoglienza». L’occhiello del titolo è emblematico: «L’Italia che dice non al decreto».