«Impossibile che De Luca non sapesse niente degli appalti»

La candidata dei Cinque Stelle Ciarambino interviene sull’inchiesta che scuote la Regione. Ieri tappa a Scafati e poi a Salerno davanti al Crescent

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Tappa salernitana per Valeria Ciarambino, candidata alla presidenza della Regione Campania per il Movimento Cinque Stelle. Nella giornata di ieri, infatti, la consigliera regionale ha fatto prima tappa a Scafati dove si è occupata delle condizioni del fiume Sarno e alle 12 è arrivata nella piazza antistante il Crescent. Diversi gli argomenti toccati dalla candidata a partire dall’inchiesta sugli appalti Covid. «Noi lo avevamo immaginato quando si è iniziato a percepire come si stavano spendendo i soldi dei cittadini campani durante l’emergenza e le scelte si stavano facendo. Abbiamo iniziato ad alzare il livello dell’attenzione tramite interrogazioni. Quando fu fatta la manifestazione per costruire tre ospedali di lamiera, io scrissi a De Luca dicendogli di utilizzare i 18 milioni di euro per ripristinare ospedali dismessi, per riattivare nosocomi diventati scheletri vuoti ma la risposta era quella di dover fare presto. La magistratura sta avviando delle indagini e non c’è un solo aspetto della gestione dell’emergenza targata De Luca che non sia oggetto di indagini compreso il tema dei tamponi per il quale è indagato il responsabile dell’istituto zooprofilattico di Portici. Sapete anche dell’inchiesta che coinvolge Cascone che trattava delle forniture in epoca Covid per conto della Regione senza averne alcun titolo. Tutto questo mi ricorda una passata situazione nella quale il figlio dello stesso governatore trattava con finti imprenditori per lo smaltimento delle ecoballe da parte della Regione senza aver alcun ruolo. Noi ci auguriamo che si faccia chiarezza, la domanda che faccio a De Luca è come è possibile che un uomo che ha gestito da solo l’emergenza e faceva l’assessore alla Sanità non sapesse come si stavano gestendo le forniture e gli appalti».
«Il mio partito – ha continuato spostando l’attenzione sulla prossima campagna elettorale – è l’unico che sta parlando di programmi: lavoro, sanità, ambiente, diritto alla casa di cui nessuno ne parla, diritto di trasporto che in una provincia molto vasta come quella di Salerno è un tema molto fondamentale. Recentemente ho proposto la realizzazione di una metropolitana regionale per poter collegare tutte le province della Campania con l’area metropolitana affinchè i giovani che, ad esempio, dal Cilento devono andare all’Università, non debbano fare un viaggio della speranza. Questa idea la stanno realizzando in Lombardia e non vedo perché non possa essere fatta anche nella nostra regione visto che arriveranno decine di milioni di euro. Per quanto riguarda il tema del lavoro, invece, ricordo che nel Salernitano nel 2018 si sono persi oltre 3000 posti di lavoro e solo un giovane su cinque sotto i trent’anni ha un lavoro in questo territorio. Nei prossimi anni dovrà essere rinnovata la pubblica amministrazione regionale ed io sono già a lavoro con il ministro Dadone per un piano di assunzioni vere, 50mila giovani assunti significa non solo trattenere quest’ultimi ma anche innovare la PA e migliorare i servizi ai cittadini. Nel corso dell’emergenza il Governo ha spinto sulle Regioni ed ha fornito fondi per le assunzioni in sanità, in Campania abbiamo fatto contratti usa e getta di operatori che poi sono stati rimandati a casa. Noi chiediamo assunzioni stabili per attivare servizi che mancano e far scorrere graduatorie che sono già presenti e poi fare anche concorsi. Sono consapevole che quella che sta per arrivare è una competizione elettorale molto complicata. Percepisco che c’è disinteresse e sicuramente ciò che è accaduto negli scorsi mesi condizionerà tanto, ma mi auguro che i cittadini vadano a votare».

(Dal Quotidiano del Sud di Salerno-L’ALTRAVOCE della tua Città)