Sono vent'anni di euro, ma da più parti si denuncia l'incompletezza della riforma varata nel 1999

Mille euro per “accelerare” la definizione di una pratica presso l’Ufficio scolastico regionale di Salerno: questa la richiesta che si è vista fare un’insegnante, recatasi nei giorni scorsi presso gli uffici di via Monticelli per procedere al ricongiungimento delle varie posizioni contributive maturate nel corso della carriera in vista del pensionamento. Il funzionario – C.N. 57enne – addetto alla definizione della pratica, accampando come pretesto la complessità della procedura, ha chiesto una somma di denaro per chiudere in tempi rapidi e sicuri la questione, somma da consegnare direttamente nelle sue mani.

Alla richiesta la donna ha preso tempo, per poi rivolgersi al commissariato di Polizia di Battipaglia. Raccolta la testimonianza dell’insegnante, gli agenti hanno messo a punto un intervento per verificare la fondatezza della richiesta avanzata dal dipendente dell’Ufficio scolastico regionale. Recatasi presso gli uffici di via Monticelli, l’insegnante ha finto di accettare la richiesta del funzionario, consegnandoli mille euro in contanti in una busta. Somma che secondo l’uomo il denaro sarebbe stato necessario per “fare un regalo” ad una terza persona a Roma, individuo che avrebbe dovuto accelerare la definizione della pratica. La busta con il contante è stata prontamente riposta in un cassetto della sua scrivania, chiuso immediatamente a chiave. A questo punto hanno fatto irruzione gli agenti, recuperando il denaro ed arrestando il funzionario con l’accusa di concussione.