In mostra a Napoli i pastori rubati e recuperati

Erano stati trafugati da chiese e case private: valore oltre due milioni di euro

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La basilica di San Domenico Maggiore, sede della esposizione

È una mostra che ha un senso particolare, perché oltre ad evocare il Natale con una delle tradizioni meridionali più forti esalta anche le capacità investigative italiane. Tornano così a Napoli gli oltre 200 pastori presepiali del Settecento trafugati da chiese e abitazioni private. La mostra di questo patrimonio restituito alla collettività è stata allestita nel complesso monumentale di San Domenico Maggiore e sarà visitabile per un mese, da domani, giovedì 6 dicembre, al 6 gennaio; emblematico il titolo della iniziativa (“Te piace o presepio?”), organizzata dalla Fondazione Sant’Alfonso Maria dei Liguori e Museo Permanente del Presepe Napoletano grazie al sostegno della Regione Campania e alla collaborazione del Comune di Napoli. Le opere sono state recuperate dal nucleo tutela del patrimonio culturale dei carabinieri di Napoli con il coordinamento della procura di Isernia. Tra i pastori recuperati, dal valore di circa 2 milioni di euro, troviamo anche la ‘refurtiva’ di 3 importanti colpi avvenuti, tra il 1999 ed il 2000, in due abitazioni private di Napoli e dalla Chiesa di Sant’Agnello della Costiera sorrentina. A derubare i manufatti 20 persone provenienti da Bergamo, Salerno, Brescia, Reggio Calabria e diversi comuni dell’hinterland napoletano.