Reddito di cittadinanza, la Regione non firma la convenzione con l’Anpal, e 471 navigator campani scivolano nel limbo dell’incertezza. Una mazzata sui precari – 77 sono salernitani – destinati ai centri per l’impiego, per incrociare domanda e offerta di lavoro dei beneficiari. Nel mirino finisce Palazzo Santa Lucia, per la scelta del governatore De Luca, che il mese scorso aveva bollato l’iniziativa come «una grande boiata, una imbecillità totale». Contro la Regione ci sono amministrazioni distanti dal governo. «Non si giochi sulla pelle dei precari – avverte l’assessore al lavoro del comune di Napoli, Monica Buonanno -, che cercano un impiego e che auspicano come alleato il comparto pubblico e la sua azione amministrativa». Ma ora tiene banco la lettera di un giovane di Scafati, diffusa da Michele Cammarano, consigliere regionale del M5S. «Egregio consigliere, le scrivo questo messaggio perché – si legge nella missiva – non so come farle sapere della gravità di quello che sta succedendo in Campania. Sono una dei circa 500 navigator campani che stanno in una perenne situazione di ansia e preoccupazione per il comportamento della nostra Regione». Il ragazzo denuncia uno stato di abbandono. «Da tempo si vociferava – scrive – che la Regione non avesse intenzione di firmare la convenzione del 17 luglio tra Anpal e le regioni, unico strumento per dare a noi la possibilità di lavorare. Più volte il governatore in varie interviste aveva schernito la nostra figura. Oggi la Campania non ha firmato e purtroppo oltre che uno scarno comunicato non sappiamo cosa la regione voglia fare. Ci sono persone che hanno dato le dimissioni e ora rischiano di non avere più un lavoro». Il governatore contesta ai 5 stelle di gonfiare le schiere dei precari, con un’infornata di lavoratori a termine («Il destino dei navigator è il nulla»), la cui scadenza è il 2021. Dopo quella data «daranno vita a comitati di lotta – scommette De Luca-, con tamburi e trombette sotto le finestre della regione, per essere stabilizzati». Fino ad allora, il compenso previsto è di 27.338 euro lordi all’anno (più 300 euro mensili a titolo di rimborso forfettario). Rileva il consigliere pentastellato Gennaro Saiello: «De Luca nega opportunità a 471 giovani e condanna la Campania all’isolamento, se 19 governatori hanno firmato con Anpal è perché convinti dalla riforma delle politiche del lavoro».