Il Castello aragonese

È un mese ormai che il maltempo non dà tregua a Ischia, ed è un mese che ci sono disagi di ogni genere, dall’acqua che sommerge l’isola, al vento, disagi che creano danni enormi alla vita degli abitanti. Nel mentre sta per arrivare il Natale, e il cartellone delle feste è ricco in tutti i Comuni. In questo i social aiutano non poco, sono diventati l’ufficio stampa e il luogo delle decisioni e delle rivendicazioni governative dei politici. Eppure l’immagine che restituiscono i social è allettante ma poco realistica, basta attraversare Ischia, il comune più urbanizzato dell’isola, per accorgersi che si è inceppato qualcosa, mentre in zone meno urbanizzate come Panza, per esempio, ci sono strade totalmente prive di elettrificazione. Se il problema è l’abusivismo, lo Stato dovrebbe smettere di tollerarlo e dovrebbe abbattere ogni cosa. Non resterebbe niente in piedi e si creerebbe una desertificazione dell’isola. Allora poiché tocca migliorare la realtà, non solo vincere le elezioni e fare propaganda, basterebbe tenere conto delle esigenze primarie, ossia della gestione del quotidiano, senza dovere “usare” le luci di Natale come pacco regalo. In fondo che ci siano le luci va anche bene, ma il punto è illuminare tutto l’anno l’isola, e superare l’idea che un’isola abbia solo una vocazione vacanziera, anche perché Ischia e i suoi comuni esistono tutto l’anno e sono anche altro da questo. Nel mentre il vento e l’acqua resteranno a farle compagnia e su questo bisognerebbe seriamente riflettere.