Jomi Salerno, Rajic se ne va: arriva Hrupec?

Dopo la conquista del “triplete”, le strade dell'allenatore croato e della società si dividono; a Salerno potrebbe arrivare Neven Hrupec, tecnico della Nazionale e consulente del sodalizio salernitano

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Dragan Rajic non è più l’allenatore della Jomi Pdo Salerno. Dopo la conquista di SuperCoppa Italiana, Coppa Italia e scudetto, che costituiscono il cosiddetto “triplete”, le strade dell’allenatore croato e della società si sono divise. Probabile successore sarà Neven Hrupec, tecnico della Nazionale e consulente del sodalizio salernitano, che, peraltro, ne aveva suggerito l’ingaggio.
“Dispiace a me per primo che Rajic, non abbia scelto di restare con noi – ha dichiarato Mario Pisapia, presidente della Pdo Salerno – gli abbiamo proposto un ingaggio pluriennale molto vantaggioso e di trasferirsi in città con sua moglie, avendo come obiettivo di proseguire il discorso cominciato quest’anno sia nel settore giovanile, per noi una priorità, sia nel settore maschile, di concerto con il presidente Sica dell’Handball Lanzara, ma ha preferito tornare ad Umago. Dragan Rajic non ha accettato la proposta, motivando il diniego con il non voler allontanarsi per così tanto tempo dalla sua famiglia. E’ una scelta condivisibile. C’è stata sintonia con il tecnico croato, che ha ottenuto i risultati richiesti, in questi dieci mesi di collaborazione, conquistando SuperCoppa Italiana, Coppa Italia e titolo tricolore. Abbiamo apprezzato la serietà e la disponibilità di un uomo di grandissimo valore e di qualità, a prescindere dai risultati, in continuità con quanto fatto dai tecnici che lo hanno preceduto. Rispettiamo la sua scelta di vita. Ci rimettiamo a lavoro, con entusiasmo e voglia di migliorarci, questo è l’unico modo che conosciamo per confermare e per raggiungere nuovi ambiziosi traguardi.”
“Penso di aver saputo tirare fuori il meglio da ogni atleta della Pdo – il commento di mister Rajic – nei momenti difficili, sono riuscito a convincere la squadra a rimanere unita. Ho esaltato il gruppo, non i singoli, trasmettendo gioia e fiducia all’ambiente. Il resto lo hanno fatto le ragazze in campo. Sono davvero soddisfatto degli eccellenti risultati ottenuti a Salerno, ma non ho potuto accettare la proposta che mi ha fatto la società. Ho trovato amici anche fuori dal campo di pallamano, che non mi hanno fatto sentire la mancanza di quelli di Umago. Ringrazio tutti loro. Secondo me, la cosa più bella che possa capitarci nella vita, è lasciare un buon ricordo e penso sia così anche per questa bella parentesi a Salerno, una città che amo, pure perché sono uomo di mare. Grazie ai tifosi, mi piace dire che siamo stati una buona squadra, sia sul campo, sia sulle tribune, conquistanto il triplete.”