La barzelletta dell’Esercito

Alla fine Guerini manda 100 militari: 60 solo nel Salernitano. Numeri modesti, non ci crede nemmeno il governo

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Sono 60 i militari dell’esercito inviati in provincia di Salerno, per il contrasto all’emergenza coronavirus. Da quanto filtra dalla prefettura, dovrebbero essere impiegati tra le aree poste in quarantena, nel Vallo di Diano, e il capoluogo. Ma l’ufficio territoriale di governo dovrà gestire le richieste di altre zone, a partire dall’Agro Nocerino-Sarnese, dove si segnalano strade affollate. Giorni fa, aveva invocato i soldati anche il sindaco di Angri, Cosimo Ferraioli. Ieri, in prefettura a Napoli, Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica congiunto Napoli-Salerno. Una presa d’atto, di quanto stabilito dai ministri dell’interno e della difesa, d’intesa con la Regione. Alla riunione, convocata in videoconferenza, presenti i prefetti di Napoli, Salerno e Caserta; il vice governatore Fulvio Bonavitacola, i sindaci dei due comuni capoluogo, i vertici territoriali delle forze dell’ordine e delle forze armate.
«Nel corso dell’incontro è stato concordato – spiega una nota-, per incrementare le misure di contenimento dell’emergenza Covid-19, di proporre di integrare la pianificazione nazionale con l’impiego di 60 unità delle Forze Armate nelle aree della provincia di Salerno, secondo modalità che saranno definite in quell’ambito territoriale.Inoltre, si è concordato di proporre una parziale rimodulazione del contingente di militari già presente nell’area metropolitana di Napoli nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure”, prevedendo il reimpiego di circa 40 unità secondo modalità che verranno stabilite in sede di tavolo tecnico presso la Questura». C’è attesa, a questo punto, per una circolare del Viminale. Servirebbe a chiarire le regole d’ingaggio. Per l’utilizzo nei quattro comuni del Vallo di Diano, oggi in quarantena, è ipotizzabile il “modello Codogno”, dal nome del paese lombardo colpito dai primi focolai infettivi. Quindi check point dell’Esercito ai varchi della zona rossa. Lo schema di partenza resta quello dell’operazione “Strade sicure”, varata 12 anni fa, attiva in diverse aree urbane, per effetto di proroghe annuali.
Soldati come “agenti di pubblica sicurezza”. L’impiego dei soldati, nell’emergenza Covid-19, è previsto con funzioni di ordine pubblico. “Strade sicure” mette a disposizione dei prefetti le unità delle forze armate, anche nel contrasto della microcriminalità, e nella vigilanza di siti e obiettivi sensibili. Ai soldati si attribuisce la qualifica di agente di pubblica sicurezza, con l’estensione di alcune facoltà della legge Reale, istituita negli Anni di piombo. Quindi non solo la possibilità di identificare i cittadini. Ma anche di procedere all’immediata perquisizione sul posto di persone e mezzi di trasporto. Questo con l’obiettivo di prevenire o impedire comportamenti pericolosi per la pubblica incolumità, o la sicurezza dei luoghi vigilati, escludendo funzioni di polizia giudiziaria. Ai fini di identificazione – per completare gli accertamenti, e procedere agli atti di polizia giudiziaria – i militari delle Forze armate accompagnano le persone indicate ai più vicini uffici della Polizia di Stato o dell’Arma dei carabinieri.
Le pattuglie miste. L’utilizzo dei soldati, per l’emergenza sanitaria, avverrà con pattuglie miste. «L’Esercito – spiega il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli – affiancherà le Forze dell’ordine, la Polizia Municipale, la Protezione Civile nelle attività di controllo dell’osservanza delle Ordinanze del Governo, della Regione, del Comune di Salerno per il contenimento del Coronavirus. Grazie all’azione tenace del Presidente Vincenzo De Luca, il Governo ha finalmente accolto la richiesta che, insieme a tanti Sindaci, avevo espresso nei giorni scorsi. Esprimo gratitudine agli uomini ed alle donne che fino ad oggi con enorme sacrificio e dedizione hanno presidiato le strade cittadine». Napoli – che aveva chiesto l’invio dei militari in funzione «dissuasiva» – confida «che tutti i concittadini osserveranno con scrupolo le limitazioni. È un sacrificio durissimo ma indispensabile per sconfiggere questa pandemia».
De Luca promette più soldati. L’invio di 100 militari dell’Esercito, in Campania, potrebbe costituire solo il primo contingente. «Complessivamente – afferma il governatore Vincenzo De Luca – saranno impegnate 100 unità per questa prima fase. Poi si procederà a una programmazione più organica». Ancora di più.