La Campania sta male e si svuota

Negli ultimi 20 anni sono andati via circa 500mila cittadini popolando le regioni del Nord produttivo e dinamico

0
334
Il presidente della Svimez Giannola

Purtroppo per il Mezzogiorno le cose vanno sempre peggio: l’Istat annuncia che nel 2017 il ritardo del Pil è salito dal 44,1 al 45 per cento. L’Alto Adige, che è al top, addirittura ha una ricchezza che è il triplo della Calabria. Nella perdita di valore della nostra economia meridionale (la Campania, con una crescita dell’1,6 % è stata comunque nella media nazionale) una delle cause è stata individuata nel trasferimento al Nord di molti meridionali in età lavorativa e spesso con una formazione medio-alta. Di questa situazione molto preoccupante parla Francesco Pacifico in un interessante servizio-inchiesta del Mattino di oggi, venerdì, nel quale si accenna anche alla previsione di crescita formulata dalla Svimez che è dell’1% nel 2018 e in decrescita (0,7%) nel 2019. Ne consegue la scarsa propensione ai consumi e la fuga dei capitali umani. Negli ultimi 20 anni dalla Campania sono andati via circa 500 mila cittadini e altrettanti dalla regioni vicine. Nella sola Emilia Romagna sono arrivati, dal Sud prevalentemente, più di 310 mila nuovi abitanti. Il Sud sta male e si svuota anche.