La Città, i giornalisti licenziati denunciano l’azienda

Impossibile recuperare gli effetti personali in redazione dopo la serrata di ieri che ha preceduto di qualche ora l'annuncio della messa in liquidazione della società e dei licenziamenti

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I redattori licenziati del quotidiano La Città denunciano l’azienda per violenza privata. Ognuno di loro aveva in redazione effetti personali che è stato impossibile recuperare per la serrata improvvisa di ieri, che ha preceduto di qualche ora l’annuncio della messa in liquidazione della società e della procedura di licenziamento per tutti i dipendenti.  Contestualmente anche il sindacato regionale Sucg ha sollecitato l’azienda affinché a tutti i colleghi sia consentito di poter recuperare i loro beni.

Tutti licenziati. Sciolta la società che edita il quotidiano La Città di Salerno e sospese le pubblicazioni. La notizia è arrivata nel pomeriggio di ieri a tutti i redattori che stamattina, al ritorno a lavoro dopo cinque giorni di sciopero, avevano trovato chiusa la porta della redazione.
Parla di “emergenza informazione” il presidente dell’Ordine della Campania, Ottavio Lucarelli, a Levico per il congresso della Fnsi.

Ottavio Lucarelli e Carlo Verna al congresso della Fnsi in corso a Levico Terme. A breve porteranno all’attenzione dell’assemblea quanto sta accadendo all’informazione nel Salernitano

Preannunciata, al congresso, una forte protesta per quanto sta accadendo in queste ore all’informazione nel Salernitano.
Le Edizioni Salernitane hanno inviato una lettera al Sugc (Sindacato unitario giornalisti della Campania) nella persona di Claudio Silvestri, al Cdr, alla Fistel Cisl, rappresentata da Antonio Abagnara con oggetto “scioglimento volontario anticipato della società Edizioni Salernitane srl e sospensione delle pubblicazioni della testata giornalistica La Città di Salerno con conseguente interruzione di tutti i rapporti di lavoro ad oggi in essere”
“La proprietà aziendale – si legge nella lettera che porta la data di oggi – ha disposto la sospensione delle pubblicazioni con decorrenza immediata”. L’azienda parla di “sofferta decisione”. Con tale comunicazione “si ritiene opportuno la necessità di predisporre ed avviare immediatamente le procedure previste dalla legge 223/1991 in tema di riduzione del personale dipendente per licenziamento collettivo. La gravissima situazione economica e finanziaria della società rende auspicabile la convocazione al tavolo sindacale entro al massimo 5 giorni” – si legge ancora. Trascorso questo termine, “il liquidatore non avrà altra scelta se non quella di avviare immediatamente e senza indugio tutte le procedure di legge previste per l’avvio dei licenziamenti collettivi ex L.223/91”.
“Staremo accanto ai colleghi de La Città in tutte le sedi possibili – ha detto il segretario del Sugc, Claudio Silvestri – Cercheremo di trovare una strada percorribile, anche se, al momento, purtroppo, mi sembra già segnata”. ”
“Ci hanno informati di tornare al tavolo delle trattative – ha detto Silvestri riferendosi alla lettera inviata dalla società ai sindacati e al cdr – in tempi strettissimi. Noi siamo tutti impegnati al Congresso Fnsi che si concluderà giovedì. Mi sembra una strana coincidenza. Ma nonostante ciò ci saremo. E seguiremo con attenzione le sorti future della società. Vigileremo affinché questa operazione non sia la premessa per far rinascere con altra società la testata. Quindi solo un modo per abbattere i costi. In questo caso sarà un tribunale a decidere se tutte le operazioni sono state fatte nei limiti della legalità” – ha concluso Silvestri.
Presa di posizione anche della Cgil, con il segretario regionale e provinciale che chiedono di “unire le forze per combattere un’emergenza informazione che sta interessando soprattutto il Mezzogiorno”.

Intanto, Giuseppe Carriero, già legale rappresentante e amministratore unico della società Edizioni Salernitane, ha fatto sapere di aver rassegnato le dimissioni e di essere stato nominato liquidatore della società. In una nota spiega di aver  “rassegnato le dimissioni, in seguito ai 10 giorni di sciopero e alle ricadute negative con l’aggravarsi delle condizioni finanziarie (aggravio di costi per circa € 300.000,00) e d’immagine dell’azienda editrice, nel corso dell’assemblea dei soci svoltosi in data odierna. Pertanto, i soci di Edizioni Salernitane, considerando che sono di fatto impraticabili accordi credibili, perseguibili e duraturi per la riduzione dei costi della società e in particolare la riduzione del costo del lavoro, che rappresenta circa il 70% dei costi totali, a seguito dell’impossibilità di interloquire in modo civile e costruttivo con le rappresentanze sindacali, venute meno le condizioni per un riequilibrio delle passività aziendali e il raggiungimento dello scopo sociale, hanno deliberato lo scioglimento della società nominando come liquidatore Giuseppe Carriero, già direttore amministrativo, dando ampio mandato per una eventuale trattativa per la cessione della società”.

Stamattina, al ritorno a lavoro dopo cinque giorni di sciopero programmati dopo le quattro lettere di licenziamento, i redattori avevano trovato chiuse le porte della redazione.
“Stamattina siamo arrivati al giornale e abbiamo trovato le porte chiuse – ha spiegato Piero Delle Cave, componente del Comitato di redazione del quotidiano – Dalla segreteria hanno fatto trapelare che era in corso un consiglio di amministrazione, ma in un altro luogo rispetto alla sede della redazione. Non capiamo, quindi, cosa stia succedendo. È una situazione molto strana. Ho informato la Prefettura di Salerno, che sta seguendo la vicenda, e anche i nostri sindacati. Non ci era arrivata alcuna comunicazione di questa decisione inattesa e inspiegabile”.
I componenti del Cdr del giornale hanno chiarito: “Andremo avanti per avere giustizia. Abbiamo allertato il 112 e stiamo attendendo una pattuglia che arriverà sotto la redazione. Tramite il sindacato regionale abbiamo fatto recapitare una comunicazione all’azienda con la richiesta di avere indicazioni sull’odierna giornata lavorativa, in quanto non ci hanno fatto accedere ai luoghi di lavoro”.

Per la delegazione di quindici giornalisti del Sindacato unitario giornalisti della Campania presente a Levico Terme per il XXVIII Congresso della Fnsi, insieme ai vertici della Federazione nazionale della Stampa italiana si tratta di “un comportamento inaccettabile da parte dei vertici aziendali che, dopo aver avviato la procedura per licenziare quattro giornalisti, preparano evidentemente ulteriori blitz. Saremo al fianco dei colleghi in ogni sede e faremo di tutto per impedire operazioni punitive nei confronti della redazione a cui chiediamo di restare unita in un momento drammatico per il giornale”.
Il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, al fianco dei giornalisti anche questa mattina davanti alla sede del quotidiano, ha rinnovato la sua vicinanza e solidarietà ai giornalisti del quotidiano La Città: “Seppure ci possano essere vertenze sindacali in atto, questi non sono certo i modi per risolverle. Parliamo di una testata autorevole, voce puntuale di un territorio che non può e non deve morire. Non entro nella logica imprenditoriale, ma reputo questo atto incomprensibile e violento che fa giustizia sommaria di quelle che sono le indiscusse professionalità presenti nella redazione. Resto basito. Mi augurio si possa trovare un punto di incontro. Le questioni sindacali si devono trattare con lealtà, umanità e rispetto dei lavoratori”.
Intanto, il sito internet del giornale continua ad essere aggiornato. Evidentemente con forze esterne e con l’avallo del direttore.