La Finanza scopre 120 falsi poveri nel Salernitano

Reddito d'inclusione, contributo per ragazze madri, canone di locazione agevolato, riduzione o esonero per la mensa scolastica e tirocini formativi tra le agevolazioni richieste al Comune di Sarno e all'Inps da cittadini che hanno presentato dichiarazioni infedeli

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120 falsi poveri avrebbero beneficiato di contributi assistenziali e sussidi vari erogati dal Comune di Sarno e dall’Inps.
I finanzieri del Comando Provinciale di Salerno hanno esaminato le posizioni di coloro che, in base alle certificazioni Isee sottoscritte, hanno attestato di versare in situazioni di difficoltà economica o di indigenza.
Diverse le tipologie di contributi esaminate nel corso dei controlli: si tratta di contributi elargiti – su richiesta – a cittadini che hanno dichiarato di possedere redditi inferiori alle soglie previste dalla legge e dai regolamenti regionali o, comunque, di trovarsi in condizioni economiche svantaggiate. Le tipologie di contributi sono il reddito d’inclusione, il contributo per ragazze madri, il canone di locazione agevolato, la riduzione o esonero per la mensa scolastica e tirocini formativi.
Nello specifico, la Guardia di Finanza ha confrontato i dati delle singole dichiarazioni Isee con gli elementi reddituali e patrimoniali acquisiti dalle banche dati in uso alle Fiamme Gialle, facendo emergere una serie di discordanze. Gli accertamenti hanno consentito di rilevare che in numerosi casi gli interessati avevano presentato dichiarazioni non veritiere sulle proprie condizioni economiche, omettendo di indicare redditi o patrimoni di cui avevano disponibilità per accedere alle agevolazioni previste.
I controlli hanno preso in esame gli anni dal 2014 al 1028 e hanno riguardato 1772 posizioni: solo 120 sono risultate regolari. Al termine delle attività di riscontro, sono stati redatti 116 verbali di constatazione trasmessi all’ente erogatore per l’irrogazione delle sanzioni amminstrative. In quattro casi è scattata la denuncia a piede libero alla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore per il reato di malversazione ai danni dello Stato in quanto i responsabili hanno indebitamente percepito contributi oltre la soglia di 3.999,96 fissata dal Codice Penale.
55 i soggetti che hanno indebitamente percepito il reddito di inclusione per un ammontare complessivo di 100 mila euro.