La pandemia dell’obesità

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La crescente prevalenza di sovrappeso e obesità rappresenta una sfida importante, a livello mondiale, per i vari sistemi sanitari. La pandemia di obesità è associata alla rapida crescita economica che ha portato a cambiamenti di stile di vita rilevanti, la maggior parte dei quali favorisce un bilancio energetico cronicamente positivo. Questo aumento riguarda anche l’infanzia e l’adolescenza: la prevalenza di sovrappeso e obesità infantile ha raggiunto il 23% nei paesi sviluppati e il 13% nei paesi in via di sviluppo. In generale la suscettibilità individuale all’obesità dipende in gran parte dal background genetico su cui l’ambiente esercita una forte espressione. L’obesità, in oltre il 95% dei casi, ha una patogenesi multifattoriale e può essere considerata il prototipo di quello che viene generalmente chiamato “fenotipo complesso”, infatti l’obesità rappresenta il risultato di un’interazione tra molteplici tratti genetici, fattori ambientali e abitudini socio-culturali. È una di quelle malattie che si trasmettono con caratteristiche epigenetiche, cioè senza modifica strutturale dei geni deputati, con possibilità di reversibilità e di correzione della trasmissione attraverso l’adozione di corretti stili di vita da parte dei futuri genitori. Da queste considerazioni risulta evidente che la vera battaglia contro l’obesità e le malattie ad essa correlate inizia con la prevenzione a partire dalla vita intrauterina. La futura mamma dovrebbe far attenzione ad alcune regole comportamentali seguendo una dieta varia ed equilibrata, facendo attenzione alla qualità e alla quantità dei nutrienti che assume quotidianamente, in tal modo eviterà anche aumenti eccessivi di peso che possono diventare pregiudizievoli anche per il raggiungimento di un’ottimale performance fisica a termine di gravidanza. Anche l’attività fisica regolare e costante, adatta alle esigenze del periodo fisiologico di gestazione, rappresenta un valido aiuto alla gestione del peso.
L’allattamento al seno per almeno il primo trimestre di vita, uno svezzamento attento ai consigli del pediatra, l’attenzione a una dieta bilanciata nell’apporto di macronutrienti e micronutrienti, un poco di fantasia nelle preparazioni semplici per migliorarne il gusto, sono metodi da adottare per favorire la crescita di bambini non predisposti alla futura obesità.