La rivoluzione lenta del leader calmo

A fine stagione quasi tutta la vecchia guardia seguirà l'esempio di Hamsik, e Ancelotti si ritroverà a disposizione un organico completamente rifondato

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Era rimasto impassibile don Carlos quando aveva comunicato allo stupito mondo Napoli la notizia dell’ormai prossima cessione di Hamsik. “Sì, c’è una trattativa in corso”, disse in conferenza stampa e da quel momento le sensazioni dei tifosi azzurri hanno cominciato ad essere più chiare e più amare. Un grande allenatore, vincente di esperienza come Ancelotti, chi più di lui potrebbe gestire il cambio generazionale tra un Napoli che ha divertito (e pure un po’ vinto) ed un altro dai pigmenti giovani per dare lustro ad un organico un po’ logoro? Hamsik, prossimo ai 32 anni e quasi 12 stagioni con il Napoli, è la punta di un iceberg che potrebbe sciogliersi a fine stagione con addii o dismissioni anche pesanti. Albiol (33 anni), Callejon (31 anni), Mertens (31 anni) e forse anche Insigne (27 anni), potrebbero essere in procinto di svestire la maglia azzurra dopo, rispettivamente, 6 stagioni e 232 presenze, 6 stagioni e 284 presenze, 6 stagioni e 260 presenze, 7 stagioni e 289 presenze, per fare spazio ai vari Fabian Ruiz, Diawara, Zielinski, Verdi e Milik, oltre a quelli che il ds Giuntoli porterà per la ricostruzione anagrafica di una squadra che poco di più avrebbe potuto fare nello strapotere dell’ultimo settennato Juventus. Lozano, Fornals, Almendra, Veretout, Andersen, Kouame ed Immobile sono i profili d’acquisto che il club ha puntato per ricostruire il nuovo Napoli a cominciare nella prossima stagione e disponendo di un gruzzolo consistente per convincere anche i ragazzi più dubbiosi: con le cessioni di Hamsik, Inglese, Mertens, Hysaj, Allan e (forse) Insigne si arriverebbe ad una disponibilità finanziaria da circa 350 milioni di euro. Soldi freschi, da spendere, per arricchire la rosa di Ancelotti ed evitare che il Fisco se ne prenda una buona parte, mantenendo la somma sul conto corrente. Sarà rivoluzione, graduale e per nulla traumatica se si pensa che una formazione futuristica e competitiva come Meret, Malcuit, Koulibaly, Maksimovic, Ghoulam, Verdi, Fabian Ruiz, Diawara, Zielinski, Milik e Ounas, potrebbe essere schierata da Ancelotti anche nel corso di questo campionato. Un ciclo avvincente si sta per chiudere, un altro ancora più luminoso è in procinto di aprirsi.