La Salernitana nelle mani del generale Marchetti

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La Salernitana ha fatto sapere in una nota che, “in adempimento alle prescrizioni della Figc, la Omnia Service Srl e la Morgenstern Srl – le società che fanno capo rispettivamente a Enrico Lotito, figlio di Claudio, e alla famiglia Mezzaroma – dichiarano di aver trasferito le loro rispettive partecipazioni pari complessivamente all’intero capitale sociale” della società campana “al trust Salernitana 2021 finalizzato alla vendita delle suddette partecipazioni. E’ stato nominato quale nuovo amministratore unico della U.S. Salernitana 1919 il generale Ugo Marchetti. Tutti gli atti sono stati trasmessi alla Figc”. “Omnia Service e Morgenstern e le famiglie Lotito e Mezzaroma – si legge ancora nella nota – ringraziano il dottor Luciano Corradi per il lavoro svolto e rivolgono un affettuoso saluto e un caloroso ringraziamento a tutti i tifosi della Salernitana, alla città di Salerno e alle autorità e istituzioni salernitane per questi bellissimi anni trascorsi insieme ricchi di successi, gioie e soddisfazioni”. Adesso la palla passa alla Figc. Nato a Roma nel 1947, Ugo Marchetti nel 1965 viene ammesso a frequentare l’Accademia della Guardia di Finanza. Raggiunto il grado di Tenente e poi quello di Capitano, venne promosso Maggiore nel 1985 ed ottenne il comando dei Reparti Operativi dell’Italia Meridionale. Nel 1991 divenne Colonnello ed ottenne il comando del Nucleo Regionale di Polizia Tributaria di Milano per poi essere assegnato quale Capo del III Reparto del Comando Generale (Operazioni) e Sottocapo di Stato Maggiore per l’Area Logistico – Amministrativa. Giunto al rango di Generale di brigata nel 1997 divenne Comandante Regionale della Sicilia e Comandante della Scuola di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza. Nel 2006 è promosso a Generale di Corpo d’Armata. Il 18 giugno 2010 è nominato vice comandante generale della Guardia di Finanza mentre il 1º dicembre è nominato consigliere della Corte dei Conti. Nel 2012 è nominato vice Sindaco di Palermo e assessore al Bilancio. Si dimette dopo pochi mesi contestando le modalità di scelta delle nomine dei vertici della aziende partecipate e del segretario comunale esterno.