Da quando è stata inaugurata, il 25 aprile del 2016 dal premier in carica all’epoca, Matteo Renzi, sui suoi moli non è approdato nemmeno un gozzo di pescatori. La Stazione Marittima di Salerno, la famosa Ostrica disegnata dall’archistar angloiraniana Zaha Hadid (nel frattempo scomparsa), costata 20 milioni di euro con una lievitazione dei costi del 25% rispetto al progetto iniziale (che prevedeva una spesa di 12,1 milioni di euro), una delle opere simbolo del venticinquennio deluchiano, ha finora ospitato manifestazioni politiche, convegni su buona parte dello scibile umano, reading letterari, retrospettive artistiche. Ma non un passeggero è ancora sbarcato sulle sue banchine. Insomma, un’opera faraonica candidata all’inutilità permanente da un calcolo errato: quello relativo alla profondità dei fondali marini, troppo inferiore alla quota minima richiesta per l’attracco delle navi da crociera. E così, quello che doveva essere il cuore pulsante del sempre vagheggiato ma mai realizzato “polo crocieristico” salernitano, si rassegna a ospitare eventi “fashion” con tanto di discoteca finale, come dimostra il video che pubblichiamo, postato sul proprio profilo Facebook da un noto promoter salernitano. Stufa di pelare patate in cucina, la Cenerentola delle opere pubbliche salernitane ha partecipato da protagonista al Gran Ballo, come nella favola. Anzi, l’ha addirittura ospitato. Peccato che il Gran Ballo abbia rappresentato l’ennesimo affronto che ha dovuto subire, lei nata per stupire il mondo per bellezza architettonica e funzionalità e diventata, per colpa di un destino cinico e baro e dell’insipienza degli uomini, solo una balera in riva al mare.