La storia di Peppino di Capri e i suoi Rockers

Il libro è una biografia artistica organica del cantante nel suo periodo di militanza con i Rockers, elemento unico e irripetibile, grande motivo della sua fortuna professionale

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Sei capitoli di narrazione attraverso cui viene fuori il periodo artistico di Peppino di Capri dagli inizi con il batterista Ettore “Bebè” Falconieri nel 1954 circa fino al 1968, anno dello scioglimento del complesso formatosi dieci anni prima col nome “Peppino di Capri e i suoi Rockers”, utilizzato nelle copertine dei dischi 45/33 giri e nei cartelloni per le esibizioni nei locali dal vivo, sia in Italia che all’estero.
Il libro Peppino di Capri e i suoi Rockers di Gianmarco Cilento, pubblicato da Graus Editore con la prefazione del compositore e cantautore Mimmo di Francia, 142 pagine, euro 15 è una biografia artistica organica del cantante nel suo periodo di militanza con i Rockers, elemento unico e irripetibile, grande motivo della sua fortuna professionale.
Il volume, molto apprezzato dall’artista caprese e dallo stesso portato recentemente alla trasmissione televisiva “Porta a Porta” condotta da Bruno Vespa, racconta come nasce il piccolo Di Capri, al secolo Giuseppe Faiella, come muove i suoi primi passi nel mondo della musica, e l’arrivo del batterista Falconieri nel 1954. I due formano i “Capri boys” che in seguito diventano quattro.
Nonostante la lunga carriera artistica di Peppino di Capri, questa monografia si ferma allo scioglimento del primo complesso per una ragione specifica. Peppino non è da considerare un solista assoluto, in quanto nel decennio che ha maggiormente caratterizzato il suo personaggio musicale, appunto gli anni Sessanta, molta della sua fama di interprete e di arrangiatore si lega indissolubilmente al merito dell’eccellente collaborazione coi Rockers.
Perciò, sebbene la parte complessiva affrontata in questa sede sia solo un sesto della carriera discografica effettiva dell’artista, essa è in realtà la più importante.
Cilento affronta l’argomento da un punto di vista scientifico, ma anche critico e investigativo, basandosi sulle fonti autorevoli e collaudate presenti in bibliografia.