L’accusa di Ventura: “Il sindaco ha sottovalutato”

Parla il consigliere delle denunce sulla vicenda coop al Comune di Salerno

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Il day after a Palazzo di Città, c’è chi plaude alla svolta nelle indagini sui bandi delle cooperative. «Io sono molto fiducioso nella magistratura, – dichiara il consigliere comunale Peppe Ventura – in un momento del genere, c’è chi difficilmente riesce a portare il pane a casa, e noi spendiamo 4 milioni a fronte di un lavoro pari quasi a zero, con lavoratori sottopagati: è vergognoso, e ricordo che la gara è ancora in essere».

Peppe Ventura

Cosa pensa di quanto accaduto lunedì?
L’ho appreso dai giornali di queste perquisizioni. Sono 3 anni e mezzo che sto sollecitando l’amministrazione comunale.
A dare impulso all’indagine la sua denuncia in consiglio.
La mia non era una denuncia. Ho fatto notare al sindaco, agli assessori e all’amministrazione che il nuovo bando, per il quale le buste si dovrebbero ancora aprire, prevedeva i costi invariati mentre il personale veniva dimezzato. Cioè da 9 dipendenti di passava a 5, le ore giornaliere sono 25 su 5 giorni, non più 6. Il 18 febbraio in aula ho chiesto di annullare il bando perché, anziché creare lavoro, si crea disoccupazione.
Quale soluzione proponeva?
Si poteva fare come abbiamo fatto un anno fa: cancellare questi bandi, affidare tutto a una nostra partecipata, con l’assorbimento dei lavoratori. Quindi ridare dignità a queste persone. Qualche presidente si è anche comportato male. Ma su questo sta indagando la magistratura.
Si riferisce alle minacce da lei ricevute, di cui si parla?
Non sono minacce. Qualche presidente faceva passare le notizie sbagliate, cioè che io fossi contro le cooperative sociali. Se un dipendente capisce questo, in mezzo alla strada non ti guarda bene. Io poi con qualcuno di loro mi sono confrontato.
E cosa vi siete detti?
Ho fatto capire che io sono contro chi sfrutta il dipendente. E poi lo dice il capitolato d’appalto: ad ogni operaio devono essere riconosciute 30 ore settimanali, quindi sarebbe uno stipendio di 1.100-1200 euro. E per il 90% dei casi non è così. Ma i dipendenti non scendono in piazza.
Come mai?
Secondo me hanno paura di perdere il posto
Ma rispetto alle sue osservazioni, perché l’amministrazione non si è fermata?
Secondo me o hanno preso sottogamba la situazione, oppure si sono fidati dei dirigenti. Il sindaco mi disse che aveva sollecitato il dirigente di settore. Io, tra l’altro, faccio il consigliere da 4 anni, mio fratello da 14, siamo da sempre con De Luca. Quindi, se un esponente di maggioranza, un fedelissimo, fa notare una criticità, e non mi chiamano per farsi spiegare meglio, significa che hanno preso la cosa alla leggera.
Il dirigente è l’ingegnere Caselli?
Sì, lui è il responsabile del procedimento. In varie commissioni avevo prodotto dei documenti migliorativi, nel caso il servizio resti l’attuale. Ma non sono stati presi in considerazione. Come se qualcuno premesse affinché questo lavoro fosse svolto dalle cooperative sociali.