L’appoggio a De Luca infiamma la guerra Lega-5 stelle

Altra giornata di tensione sull'asse Roma-Santa Lucia. I grillini adombrano l'inciucio elettorale tra Salvini e il governatore della Campania

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Il segretario della Lega Matteo Salvini con il governatore De Luca, con il quale sono state ricorrenti negli ultimi tempi le manifestazioni di simpatia, di stima e di condivisione sui temi dell'ordine pubblico (e non solo)

Commissario alla sanità, Lega e M5S ai ferri corti per De Luca. Cade ogni velo nel Carroccio, pronto a sostenere l’uscita della Campania dal commissariamento, oggi alla verifica sui piani di rientro. Insorgono i 5 stelle, che accusano l’alleato di virare di centottanta gradi. E senza giri di parole, adombrano l’inciucio elettorale tra Salvini e il governatore. Sull’asse Roma-Santa Lucia, un’altra giornata ad alta tensione, aperta dal viceministro leghista al Mef Massimo Garavaglia. Proprio su di lui, negli ultimi giorni, si addensavano i malumori dei grillini. Garavaglia ha un ruolo chiave: deve notificare a De Luca l’incompatibilità tra le cariche di governatore e commissario, stabilita dalla norma varata apposta a dicembre. Una legge che ripristina il divieto di doppio incarico, voluta fortemente dal M5S. E Garavaglia esce allo scoperto, intervistato dal Corriere del mezzogiorno. «Da quattro anni in Campania – dichiara – si registra l’equilibrio finanziario. E il tavolo di verifica sul piano di rientro dell’11 aprile (domani, ndr) lo certificherà. Dunque, tecnicamente il Mef non ha motivo di commissariare». Un assist in piena regola a De Luca. La Regione chiede formalmente, dall’estate scorsa, la fine del commissariamento decennale. E da febbraio, sui ministeri pende una diffida regionale. «Abbiamo raggiunto la quota di 163 nella griglia dei Lea (la soglia minima è 160, ndr).- sostiene il governatore – Non c’è più motivo per mantenere il commissariamento». Al momento, però, non esiste una certificazione ufficiale sui livelli essenziali di assistenza. L’ultimo monitoraggio del ministero, relativo alla griglia 2017, alla Campania assegna 153 punti.

Il M5S all’attacco della Lega. Il soccorso leghista a De Luca manda sulle barricate i pentastellati. A guidare la rivolta è il ministro della salute Giulia Grillo. «Oltre che essere sconcertante – dichiara ai cronisti-, appare irrazionale il fatto che il 29 marzo proprio il ministero dell’Economia e delle finanze mi mandava una lettera nella quale mi chiedeva il concerto per la nomina del commissario e del subcommissario per la Campania e per il Lazio. Quindi francamente non si comprende questa presa di posizione di qualche giorno fa da parte del viceministro dell’economia». Una nota del M5S bolla come «sconvolgente» l’intervista di Garavaglia, e chiama in causa Salvini: «Di tutto questo che dice?». «La sanità in Campania – ricorda il movimento – versa in condizioni allucinanti, sia per quanto concerne le carenze dei servizi ospedalieri che per le lacune gravi nella rete delle emergenze. I cittadini non dispongono di strutture adeguate e l’unica cosa che sa dire Garavaglia è che i conti sono in ordine? È inaccettabile».

Le accuse grilline di inciucio. I grillini non si limitano a vedere nel Carroccio la “quinta colonna” deluchiana a Palazzo Chigi. Il voltafaccia arma i sospetti di intese elettorali, tra Salvini ed il suo alter ego campano, che non a caso si proclama «maestro» del leader lumbard. La consigliera regionale Valeria Ciarambino punta il dito contro il luogotenente Gianluca Cantalamessa. «Il coordinatore regionale della Lega Cantalamessa – afferma – invoca un nuovo commissario per la sanità in Campania, ma viene smentito nelle stesse ore dal viceministro Garavaglia. Una squallida gag recitata sulla pelle e la salute dei campani, il cui fine potrebbe essere quello di coprire un’amara verità che questa vicenda ha portato allo scoperto. Ovvero, un possibile accordo in Campania tra il partito di Salvini e il governatore De Luca in vista delle regionali 2020». All’ipotesi inciucio insorge la senatrice Luisa Angrisani: «Noi del M5S ci opporremo a qualsiasi costo, perché stiamo parlando della sanità della nostra terra, dei nostri genitori, dei nostri figli, dei nostri cittadini».

Cantalamessa: ci interessa la salute dei cittadini. Al fuoco di fila pentastellato, replica Cantalamessa. «Ci deludono le irresponsabili illazioni di alcuni esponenti dei cinque stelle – dice il deputato leghista – su presunti accordi tra la Lega ed il Pd. C’è solo la necessità di aspettare a domani, giorno nel quale verranno presentati i piani di rientro. Attendiamo i dati per valutare tutte le ipotesi, incluso quella eventuale di proporre commissariamenti delle singole strutture mal funzionanti, non toccando le eccellenze. A noi non interessano le poltrone ma solo la salute dei cittadini campani». Sulla sanità campana, siamo alla resa dei conti.