Lavori prima dell’appalto, giallo per i blocchi Covid

Ospedale del Mare, l’oscuro affidamento diretto a Siram-Veolia

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Un affido diretto per 700mila euro alla multinazionale francese Siram del gruppo Veolia, e i lavori sono iniziati 2 giorni prima del primo contatto ufficiale tra Asl Napoli 1 e l’azienda, e 5 giorni prima che fosse ufficialmente affidato l’incarico. Da qui parte l’inchiesta di fanpage.it sui lavori per l’area dell’ospedale Covid-19 a Napoli, nel parcheggio dell’Ospedale del Mare. «Come faceva Siram a sapere con 48 ore d’anticipo che avrebbe dovuto fare i lavori? – si chiede la testata online – Responsabile dei lavori è Crescenzo De Stasio, top manager oggi agli arresti domiciliari per lo scandalo mazzette nelle Asl siciliane. Avrebbe versato 100 mila euro ai pubblici ufficiali per corromperli». Domande ancora inevase,. Punti di domanda che si rincorrono da mesi, sull’operazione dei blocchi modulari, fortemente voluti dal governatore De Luca. Sono costati 18 milioni di euro i prefabbricati detinati a potenziare le terapie intensive durante la pandemia. Quello di Napoli al momento è l’unico realmente in funzione, nonostante proprio all’interno dell’ospedale del Mare fossero disponibili al due piani completamente attrezzati e inutilizzati.

Per realizzare l’ospedale prefabbricato dell’ospedale del Mare, sono state fatte due delibere da parte dell’Asl. La prima il 20 marzo, mostra l’esito della gara d’appalto che assegna alla Med di Padova i tre lotti per la realizzazione dell’ospedale. La seconda, la delibera 335 del 27 marzo 2020, affida i lavori dell’area di sedime, dove sorgerà poi l’ospedale, alla Siram – Veolia. L’azienda è molto attiva in Campania, gestisce l’appalto per la manutenzione ordinaria e straordinaria all’ospedale “Cardarelli”, di cui l’attuale direttore generale dell’Asl Napoli 1 Verdoliva è stato direttore, e anche presso l’azienda ospedaliera dei Colli. «Come si evince dalla documentazione – ricostruisce Fanpage -, il 24 marzo alle ore 11:21 l’Asl Napoli 1 scrive alla Siram chiedendo di formulare un’offerta per la realizzazione dei lavori. L’Asl infatti decide di non fare una gara d’appalto ma di fare un affido diretto alla Siram – Veolia. Sempre il 24 Marzo, poche ore dopo la richiesta dell’Asl, la Siram risponde con una richiesta di circa 700 mila euro per realizzare le opere richieste. Infine, il 27 marzo, con la delibera 335 la direzione dell’Asl assegna i lavori ufficialmente alla Siram. Così recitano di documenti. Ma la realtà ci racconta una storia diversa. E’ domenica 22 marzo quando le ruspe della BDC Group, un’azienda subappaltatrice di Siram, iniziano i lavori nel parcheggio dell’ospedale del mare. Siamo a due giorni prima che l’Asl contattasse ufficialmente la Siram e ben cinque giorni prima che la stessa Asl assegnasse i lavori alla multinazionale francese con la delibera 335. Le immagini dell’inizio dei lavori, datate 22 marzo, sono pubblicate sulla pagina Facebook della BDC Group». Secondo l’inchiesta, «il titolare Bernardo Della Corte, contattato da Fanpage.it inizia a mettere in ordine i tasselli di un puzzle dove le date dei documenti e la cronologia dei fatti sembrano non combaciare assolutamente». “Io ho fatto i lavori, abbiamo spianato, lo abbiamo fatto di domenica in fretta – spiega Della Corte al telefono – quel lavoro l’ho fatto per la Sud Asfalti di Massimo Mauriello che ha preso il subappalto dalla Siram. Io ho portato 300 mila euro di mezzi meccanici sul posto – spiega l’imprenditore – perchè l’Asl aveva fretta”. Le immagini mostrano chiaramente che l’avvio dei lavori è antecedente di almeno 48 ore rispetto al primo contatto ufficiale tra l’Asl Napoli 1 e la Siram. La ditta di Della Corte è stata contattata dalla Sud Asfalti, un’azienda di Chiaiano, che per conto della Siram di cui è in subappalto, ha affittato i mezzi meccanici. Raggiunti da Fanpage.it nella loro sede i responsabili della Sud Asfalti non possono che ammettere l’evidenza: “Sì abbiamo lavorato per Siram – ammette il titolare Massimo Mauriello – abbiamo chiamato noi Della Corte per fare lo spiano con i mezzi meccanici, per fare questo lavoro all’Ospedale del Mare è successa la fine del mondo”. La questione è semplice: se il lavoro a Siram è stato assegnato dalla Asl il 27 marzo, se solo il 24 marzo all’azienda è stata chiesta una offerta ufficiale, la Siram come faceva a sapere domenica 22 marzo che avrebbe dovuto fare i lavori all’Ospedale del Mare?

(Dal Quotidiano del Sud di Salerno-L’ALTRAVOCE della tua Città)