L’avvocato Lentini: «Ecco come ho salvato la Paganese»

Il legale che ha sbrogliato la matassa: «Covisoc poco ragionevole. L’udienza di oggi cambia poco: il club ha pieno diritto alla serie C»

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«La Paganese ha vinto il ricorso ed è riammessa in Lega Pro per le stesse ragioni per le quali ha avuto ragione qualche anno fa davanti al Tar». Lorenzo Lentini è a capo del team di legali ingaggiati dal presidente Trapani per sbrogliare la matassa della mancata iscrizione al campionato di Lega Pro dopo la bocciatura di Covisoc e Consiglio Federale. Venerdì sera il Collegio di Garanzia del Coni ha accettato il ricorso degli azzurrostellati, dando il via libera all’iscrizione del torneo di serie C per la prossima stagione.

Lorenzo Lentini

Avvocato, ci spiega in sintesi perché la tesi della Paganese è stata accolta dal Collegio di Garanzia del Coni?
La Paganese ha chiesto una transazione per estinguere i debiti con l’erario; la transazione è stata respinta dall’Agenzia delle Entrate e contro questo diniego di transazione la società ha proposto ricorso al giudice tributario. Il giudice tributario, con apposito decreto, ha sospeso il provvedimento di diniego, riconoscendo che la Paganese ha diritto alla transazione. C’erano tutti i presupposti di una lite non temeraria. Il giudice amministrativo ci diede ragione l’altra volta; ora ci ha pensato il Collegio di Garanzia: il ricorso contro la decisione della Covisoc era più che fondato.
Nel rigettare il ricorso alla decisione della Covisoc, il Consiglio Federale lasciava intendere che la Paganese avrebbe dovuto fare appello al giudice ordinario e non a quello tributario: perché?
Il centro del problema sta in una constatazione: la lite della Paganese non è temeraria. Il provvedimento del giudice tributario riconosce la fondatezza del ricorso; nel merito, la Paganese potrà avere torto o ragione ma resta un fatto: non si tratta di lite temeraria.
Spieghiamo meglio questo passaggio.
La lite temeraria è una lite che io faccio nella piena consapevolezza del torto; e lo faccio solo per mantenere in piedi il contenzioso. Chiaramente non è il caso della Paganese. Se il giudice tributario riconosce la fondatezza di quella lite, vuol dire che non può essere temeraria: non è un bluff, bensì un esercizio dei propri diritti. A fronte del provvedimento cautelare del giudice tributario, si può discutere alla fine del giudizio se la Paganese ha ragione o torto nel merito; ma non si potrà mai dire che la Paganese ha fatto ricorso solo perché voleva essere ammessa al campionato. Ieri, infatti, nell’ambito del dibattimento, la Figc ha abbandonato la tesi, sostenendo solo che oggettivamente è la seconda volta che il club ricorre a una transazione e che questo sarebbe stato un modo per sottrarsi al pagamento dei debiti.
Quindi adesso è tutto risolto?
Sotto il profilo giuridico abbiamo tutti i requisiti per l’accesso al campionato, lo abbiamo dimostrato ampiamente. L’altra volta ci ha dato ragione il Tar; ora è stato il giudizio del Coni sul presupposto che la vicenda è analoga a quella del passato. Anche per questo pure il Consiglio Federale avrebbe potuto darci ragione.
Oggi, 28 luglio, c’è l’udienza di merito per quanto concerne il ricorso al giudice tributario: potrebbe cambiare qualcosa?
Cambia molto poco: la società ha una lite che non è temeraria e ha diritto all’accesso al campionato. Abbiamo vinto a piene mani contro una ostilità pregiudiziale della Covisoc. Mi permetto di dire che è stata una grandissima soddisfazione aver vinto al Collegio di Garanzia del Coni e non nelle aule di giustizia amministrativa. Questo dimostra che pure la giustizia sportiva, se fatta a un livello professionale, evita una dilatazione del contenzioso. E non lo dico solo perché ho vinto. Quando la giustizia sportiva funziona è già un passo in avanti. Sappiamo tutti che lo sport ha bisogno di una giustizia veloce.
Ammissione al campionato assicurata, dunque, per la Paganese senza possibilità di ulteriori ricorsi?
La Paganese è ammessa a tutti gli effetti, salvo che la Figc non faccia ricorso al Tar. Potrebbero anche farlo; ma la ritengo una ipotesi remota perché c’è già un precedente del Tribunale amministrativo.
E quali sarebbero i tempi del ricorso?
Una quindicina di giorni. Ma l’ho detto solo a onor di cronaca: godiamoci questa vittoria. Non è un caso che sia stato accolto dal Collegio di garanzia solo il ricorso della Paganese. Diciamo che c’è stato maggiore astio soprattutto da parte della Covisoc che ha assunto una posizione oltranzista poco ragionevole. Parliamoci chiaro: qual è l’interesse a far sparire la Paganese? Se continua a esistere fa la transazione e paga i debiti. Dopo questa situazione anche la Paganese dovrà essere un poco più attenta ai pagamenti dopo la rateizzazione. Stavolta la squadra ha pagato più in termini di scandalismo che sul piano giuridico, visto che non era la prima volta che il club si trovava in questa situazione. Mi permetto di chiudere con un augurio speciale alla città di Pagani e a tutti i tifosi che meritano la squadra in serie C e uno speciale alla Paganese, perché possa fare sempre meglio.

(Dal Quotidiano del Sud di Salerno in edicola oggi)