Le novità di Gregucci non fanno miracoli, pari a Cosenza

Salernitana imbattuta in Calabria, la classifica si muove ma non cambia molto

0
370

Cosenza (3-5-2): Perina; Idda, Dermaku, Legittimo; Corsi, Bruccini, Palmiero, Mungo (19′ st Garritano), D’Orazio; Tutino (33′ st Baez), Maniero (19′ st Baclet). A disposizione: Cerofolini, Saracco, Pascali, Tiritiello, Schetino, Anastasio, Varone, Perez, Di Piazza. Allenatore: Braglia.

Salernitana (3-4-1-2): Micai; Mantovani, Migliorini, Gigliotti; Pucino, Akpa Akpro, Di Tacchio, Vitale; A. Anderson (29′ st Rosina); Djuric (37′ st Bocalon), Jallow (42′ st D. Anderson). A disposizione: Vannucchi, Perticone, Schiavi, Casasola, Castiglia, Palumbo, Orlando, Mazzarani, Vuletich. Allenatore: Gregucci.

Arbitro: Livio Marinelli di Tivoli

Assistenti: Lanotte e Soricaro

IV uomo: Pashuku

Ammoniti: D’Orazio (C), Jallow (S), André Anderson (S), Garritano (C).

Note: serata fredda, terreno di gioco in condizioni mediocri. Angoli: 1-0.

Recupero: 1’pt; 4′ st.

Finisce zero a zero la sfida tra Cosenza e Salernitana, che regala un punto per parte, cambiando poco le sorti in classifica delle due formazioni. Lupi che arrivano a quota 19, mantenendo un leggero distacco dalla zona calda, granata che salgono a 24 punti, ancora lontani dall’ultimo posto utile per i play off. Cornice di pubblico importante al “San Vito – Marulla” di Cosenza. Record di presenze con 12623 mila spettatori di cui 970 della Salernitana, con una delegazione di circa 20 tifosi dello Schalke 04, arrivati direttamente da Gelsenkirchen a Salerno e poi con i supporter granata giunti fino a Cosenza, per questo gemellaggio che ormai va avanti da tempo. Subito novità nell’undici titolare granata, con Gregucci che rivoluziona l’attacco, mandando in campo Djuric, Jallow e l’esordiente André Anderson. Il brasiliano classe ’99 di proprietà della Lazio, si schiera nel ruolo di trequartista dietro le due punte, con licenza di inventare. Novità anche in difesa, con l’inserimento di Mantovani, che vince il ballottaggio con Schiavi e con Pucino al posto di Casasola. Braglia, invece, conferma le indiscrezioni della vigilia, affidandosi in attacco al duo Tutino – Maniero. Il primo squillo è dei granata con Di Tacchio che ci prova dalla distanza dopo due giri di lancette, ma la conclusione del centrocampista è da dimenticare. La risposta del Cosenza è tutta nella giocata di Mungo, che prima al 4′ viene recuperato in extremis da Mantovani in scivolata, e poi tre minuti dopo ci prova sulla pressione di Migliorini, ma la mira non è delle migliori e il pallone termina al lato. Ancora padroni di casa pericolosi al 10′ minuto con Tutino che ci prova di testa, Micai blocca la sfera senza problemi. Con il passare dei minuti la Salernitana guadagna campo e nel giro di dieci minuti confeziona un paio di azioni pericolose. La prima con Jallow che dopo una ripartenza prova dalla distanza la conclusione, che non inquadra lo specchio della porta, l’altra ancora da fuori questa volta con André Anderson, ma anche qui la mira è da dimenticare. Il break del Cosenza non si fa attendere e arriva al 22′ con Palmiero, che al termine di un’azione personale, prova il tiro che termina comodamente tra le bracci di Micai. La risposta granata è affidata alla girata di Jallow su sponda di Djuric, ma la conclusione del gambiano non è perfetta e termina al lato. Alla mezz’ora Tutino, attaccante scuola Napoli autore fin qui di cinque reti, controlla un buon pallone e prova il tiro. Debole e centrale, blocca senza problemi Micai. Cinque minuti dopo ancora Tutino ha sul piede la palla per portare in vantaggio il Cosenza. Suggerimento in verticale di Mungo per l’ex attaccante del Napoli che prende d’infilata la difesa granata, controlla perfettamente di sinistro ma calcia male di destro, spedendo la sfera incredibilmente sul fondo da ottima posizione. La risposta granata è tutta in una conclusione masticata di Jallow, al termine di uno scambio tra Anderson e Djuric. Dopo un minuto di recupero, il direttore di gara manda le due squadre negli spogliatoi. Cosenza e Salernitana terminano il primo tempo sul risultato di 0-0, senza troppi sussulti e con una gara molto maschia. Pronti via nella ripresa e il Cosenza protesta per un fallo di mani di Migliorini in piena area di rigore, sulla conclusione ravvicinata di Tutino. Corsi mette al centro un pallone perfetto per l’attaccante ex Napoli che prova a botta sicura, ma trova l’opposizione di Migliorini con il corpo. Dopo un minuto di stop dovuto alle polemiche, la partita riprede con il Cosenza ancora pericoloso questa volta da fuori con Palmiero, ma Micai si allunga e blocca il pallone. Al 14′ il Cosenza si salva. Di Tacchio serve corto per André Anderson. Il fantasista carioca si inventa una giocata deliziosa, fintando la conclusione e servendo un pallone morbido rasoterra per Djuric, che sfrutta il corridoio e si ritrova solo dalle parti di Perina, che lo anticipa la conclusione del bosniaco con un’uscita bassa alla disperata. Braglia cambia volto al suo Cosenza con un doppio cambio. Dentro Garritano e Baclet in luogo di Mungo e Maniero. Subito il 32enne attaccante francese nato a Lille si rende protagonista, costringendo al fallo al limite dell’area Gigliotti. Calcio di punizione per i lupi. Sul pallone D’Orazio che prova la battuta, ma colpisce la barriera, poi sulla ribattuta ci prova Corsi, ma il pallone finisce alle stelle. La risposta di Gregucci è nel cambio di Rosina per André Anderson. Appena un minuto dal suo ingresso in campo e subito l’ex fantasista del Torino si accende, partendo in contropiede. Servizio sulla sinistra per Jallow che controlla il pallone e prova il destro a giro che termina di pochissimo al lato. Il passaggio al 3-4-1-2 dei granata sembra dare nuova linfa all’undici di Gregucci, che ancora con Rosina si rendono pericolosi. Il numero dieci serve in profondità con un lob al volo Djuric. Controllo di petto del centravanti che si porta vanti il pallone, ma è provvidenziale l’intervento di Corsi che in scivolata riesce a metterci una pezza. Braglia opera l’ultimo cambio a disposizione inserendo Baez al posto di Tutino. Risponde Gregucci richiamando in panchina Djuric, e mandando in campo Bocalon. A due minuti dal termine dei 90′ regolari il Cosenza confeziona una buona palla per passare in vantaggio. Corsi dalla destra pennella al centro un cross perfetto per la testa di Baclet, che prova lo stacco senza inquadrare lo specchio della porta. Nei quattro minuti di recupero è un vero e proprio assedio del Cosenza, che schiaccia i granata nella propria area di rigore. Al 47′ D’Orazio dalla sinistra mette in mezzo un pallone rasoterra velenosissimo, ma nessun attaccante del Cosenza riesce a trovare l’impatto vincente con la sfera, che attraversa tutta l’area di rigore. Con questa azione termina la sfida tra Cosenza e Salernitana, con le sue squadre che si dividono un punto, che muove la classifica e allunga la serie positiva, con i lupi che salgono a tre risultati, due pareggi ed una vittoria e i granata che restano imbattuti nel nuovo corso Gregucci.