Le strategie anti dispepsia

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Caratteristiche di una digestione lenta e difficile (dispepsia) sono una eccessiva pesantezza postprandiale, gonfiore addominale e a senso di sonnolenza dopo i pasti. A tali sintomi precoci spesso si associano disturbi quali nausea, pirosi, acidità, mal di testa, meteorismo e dolore che possono persistere a lungo. Da non confondere con una cattiva digestione occasionale è la dispepsia cronica le cui cause possono avere diversa origine, funzionale e organica; le più comuni sono da attribuire a fattori infiammatori gastroduodenali (gastriti, duodeniti), deficit enzimatici, intolleranze alimentari, insufficienza biliare, tutte ampiamente documentabili con approfondimenti diagnostici. Molto spesso, però, nonostante i trattamenti farmacologici, la dispepsia persiste; questo succede perché il dispeptico, oltre ad assumere farmaci specifici, spesso deve correggere abitudini alimentari errate ed eliminare dalla dieta alcuni alimenti proinfiammatori per un periodo necessario a un efficace drenaggio intestinale e degli organi emuntori. Particolarmente indigesti sono gli alimenti ricchi di ‘amido resistente’, presente in alimenti preconfezionati o precotti, sostanza che non viene digerita nel nostro organismo e che, se presente in quantità eccessive, può scatenare i sintomi di una sindrome dispeptica. La presenza di ‘amido resistente’ è descritta in etichetta nutrizionale con la sigla RS3 o RS4 in alcune produzioni industriali di cibi e merendine. Per migliorare la digestione è consigliato masticare bene e prediligere preparazioni semplici di alimenti di qualità con cotture a vapore, alla piastra o al cartoccio; è consigliabile mangiare a orari fissi, non saltando la prima colazione, facendo spuntini frugali tra pranzo e cena, cercando di distanziare di almeno tre ore i pasti in modo che la digestione venga completata prima di un pasto successivo. Le tecniche di respirazione diaframmatica possono contribuire allo svuotamento gastrico: attraverso le escursioni del muscolo diaframmatico si facilita la peristalsi. Un aiuto viene anche dalla natura: la Curcuma, lo Zenzero e la Piperina stimolano i succhi gastrici, la Melissa e la Camomilla hanno proprietà antispastiche, alcuni oligoelementi quali lo Zinco e il Magnesio hanno un’azione protettiva sulle mucose. L’assunzione di una tazzina d’ infuso tiepido di Liquerizia , Menta e Finocchietto, soprattutto dopo cena, può diventare una buona abitudine.