Capitolano e finalmente chiedono scusa.
Prima Paola, dando il buon esempio.
Poi Sandra, senza nulla da aggiungere, il che è un caso.
Infine, osso duro, anche Camilla.
Oh, perdoniamole, va!
Non perché scorrazzare per tutta la concessionaria, nonostante le mie premesse e nonostante i miei sguardi lanciafiamme, sia cosa da poco (anzi sono risalite in auto a suon di ceffoni!), ma semplicemente perché il perdono è fondamentale, prima dell’ora di cena.
E, infatti, le mie piccole ora sono palesemente felici che il mio silenzio punitivo sia finito e lo dimostrano stando ben sedute a tavola e chiacchierando, chiacchierando e chiacchierando.
Argomento prediletto: la scuola.
Quello di cui solitamente chiedo senza ottenere risposta.
Stasera, invece, è iniziata una sorta di gara a svelare gli episodi più divertenti avvenuti tra i banchi, in aula.
“Mamma” – fa Paola col suo nuovo sorriso, senza gli incisivi superiori – “lo sai a scuola ho sorriso e la maestra Katia mi ha detto «ah ti è caduto un dentino!»”. E ride, forse per il suo nuovo buffo sorriso, forse per le attenzioni della maestra, forse per la pace fatta con la mamma.
Sandra, intanto, si alza e viene da me, tenendo sulla testa una tovaglietta rigida, una di quelle coloratissime per la colazione dei bambini.
Io l’abbraccio, cercando di spostarla, perché intanto ha preso a raccontare Camilla.
Sandra, incurante della sorella e di ciò che ha da dire, si avvicina con metà tovaglietta sul capino, poggiando l’altra metà sulla mia testa.
Sembriamo due innamorati sotto il vischio la notte di Capodanno, ma l’atmosfera è ancora più intima, poiché la tovaglietta a fondo giallo riflette una luce calda.
“Mamma, parliamo da sole, lasciamole stare queste due” – mi fa Sandra, riferendosi alle sorelle.
Ma intanto Camilla è salita in piedi sulla sedia e io devo spostare Sandra per vederla.
“La mia maestra Angela, mamma, lo sai che quando ci fa cantare sale sulla sedia e fa così” – racconta Milly Milly, sorridente e in versione baby-direttrice d’orchestra.
Sandra insiste per ottenere attenzioni esclusive.
Ma ora che Paola e Camilla hanno detto la loro, effettivamente è arrivato il suo turno… perciò, quando la mia piccolina mi sistema per bene sotto la tovaglietta, non mi muovo.
Lei, sotto la calda luce soffusa e con gli occhi luminosi dietro il riflesso lilla degli occhiali, tutta soddisfatta, mi guarda e mi fa: “Mamma, lo sai che cosa ho fatto io a scuola, stamattina?”
“No…” – dico io con tono di attesa e di curiosità, dopo aver sentito del dentino di Paola e delle lezioni di canto di Camilla – “cosa hai fatto, a mamma?”
“Ho fatto un sacco di …” – disegni, penso io – “di…” – continua Sandra, disseminando suspence … Ma di che? vado domandando tra me e me … “mamma, ho fatto un sacco di… PUZZETTE!” – conclude Sandra, sghignazzando.

Piccole e (in)confutabili verità di Mummybook