Legambiente: fiume Sarno ancora in forte sofferenza

Il Sele migliora. Ecco tutti i dati resi noti da Goletta dei fiumi della Campania.

0
141

Il Sarno è sempre un fiume in grande sofferenza. Le acque del Sele, invece, tendono a peggiorare verso la foce. È la fotografia scattata da Goletta dei fiumi della Campania, promossa da Legambiente. I quattro fiumi campani sotto osservazione sono il Sarno, il Sele, il Picentino e l’Irno. Gli ultimi due mostrano uno stato di salute complessivamente migliore rispetto ai primi due, anche se non raggiungono il livello ecologico ottimale degli standard europei. Il monitoraggio di Legambiente si è svolto tra il 22 giugno e il 19 settembre e ha coinvolto 22 volontari nell’attività di prelievo dei campioni di acqua e nelle analisi.

Dei 17 punti indagati nel Bacino del Sarno, oltre il 70% non raggiunge uno stato di qualità sufficiente. In particolare un punto campionato su quattro ha totalizzato punteggi che gli assegnano uno stato di qualità “scarso” e ben 1 punto su 2 uno stato “cattivo”. Poco meno del 30% dei punti campionati lungo il fiume Sarno, quindi, risulta avere uno stato di qualità sufficiente o superiore. Infatti soltanto un campione ottiene un punteggio tale da avere assegnato uno stato di qualità “sufficiente”, 2 lo stato “buono” e 2 quello “elevato”.
L’indagine delle sue tre principali sorgenti (Santa Marina, Mercato Palazzo e Santa Maria a Foce) localizzate nel comune di Sarno definisce classi di qualità “buono” per le prime due ed “elevato” per l’ultima. Procedendo verso valle, per i punti di campionamento successivi, situati nei comune Striano, San Marzano sul Sarno e Scafati, lo stato delle acque sembra peggiorare drasticamente. Infatti i punti campionati evidenziano uno stato di qualità “cattivo”. Avvicinandosi allo sbocco a mare lo stato di qualità non cambia; il punto indagato alla foce del Sarno, sita a Castellammare di Stabia, raggiunge un punteggio di qualità “cattivo”. Per il torrente Solofrana sono stati campionati 6 punti; il prelievo alla sorgente in località Bocche nel comune di Solofra ha mostrato un valore di qualità “elevato”. Al contrario, il punto successivo, nel comune di Montoro, ha ottenuto un punteggio ”scarso”. I due punti situati nel comune di Mercato San Severino hanno mostrato uno stato di qualità “sufficiente” e “scarso”. Nei punti successivi prelevati nel comune di Roccapiemonte e in quello di Nocera Inferiore la situazione del torrente risulta peggiorare, infatti per entrambi sono stati assegnati punteggi tali da determinare uno stato di qualità “cattivo”.

Dei 12 punti indagati del Bacino del Sele, uno su tre ha mostrato valori al di sotto della sufficienza. Lo stato di qualità del fiume è risultato “elevato” per i campioni prelevati nei comuni di Caposele, di Contursi Terme e di Serre. Differentemente, il punto prelevato nel comune Capaccio alla foce del fiume Sele ha mostrato uno stato di qualità “cattivo”, evidenziando quindi un peggioramento della qualità chimica delle acque.

L’analisi delle acque del torrente Laura, prelevate nel comune di Montoro, quest’anno ha mostrato un valore dell’indice “scarso”. Invece per il torrente della Cavaiola, il campione prelevato nel comune di Cava de’ Tirreni ha uno stato di qualità “cattivo”. Infine lo stato dell’Alveo Comune è risultato “cattivo” per il primo punto prelevato nel comune di Nocera Inferiore  e “scarso” per il campione prelevato nel comune di Pagani.

Sei sono i punti investigati in quattro comuni attraversati dal fiume Picentino. Solo per un campione l’analisi ha evidenziato valori al di sotto della sufficienza, con uno “Scarso” stato di qualità . Ottimi i risultati per tutti gli altri siti analizzati per i quali, il livello di sufficienza risulta ampiamente superato. Il fiume Picentino in ben cinque punti campionati tra il comune di Giffoni Sei Casali (SA), il comune di Giffoni Valle Piana (SA) e il comune di Salerno (SA) ha mostrato uno stato di qualità trofico “Elevato” per l’indice LIMEco. Un solo punto, dei sei campionati, prelevato in prossimità della sua foce, situata nel comune di Pontecagnano Faiano (SA), ha mostrato uno stato di qualità “Scarso”.