Lezioni di Geografia

Una questione di orientamento

0
157

La geografia è importante.
Non c’è dubbio.
Ma, perché i bambini la imparino, è opportuno presentargliela come un gioco.
Così mio marito ha comprato un bel mappamondo. Neanche poi tanto caro.
Spento, presenta la carta fisica, con tanto di montagne in rilievo; acceso, invece, la carta politica.
Paola e Camilla, api sul miele, si fiondano su questa magica palla luminosa. Desiderose di apprendere. E funziona.
“Dov’è il Messico?” – chiede mio marito.
Paola e Camilla girano il globo terrestre tra le manine, gli occhietti attenti.
Ma niente: sono ferme in India…
Mio maritò dà allora un suggerimento: “Provate a guardate un po’ verso le Americhe!”
E puff urla di gioia. L’hanno trovato!
Ora, a me questa sembra una cosa meravigliosa, ma non equa per la piccola Sandra. L’unica che non sa leggere.
Eppure deve esserci un modo per coinvolgere la piccola “analfabeta” di casa alla scoperta dell’Italia e del mondo.
Prendo dallo scaffale due libri, pieni di immagini e figure: “Le regioni d’Italia” e “Le regioni d’Europa”.
“Bene, Sandra, vieni!” – le dico con allegra complicità – Vediamo un po’ se in questo libro ci sono foto di Gaeta. Ti ricordi che ci siamo stati? La montagna spaccata…” – e inizio, volendo evocare dolci ricordi.
Ma Sandra mi afferra il libro dalle mani.
Io vorrei aprire il capitolo del Lazio, ma lei non molla la presa.
È visibilmente attratta da tutte queste foto.
E ben venga. Mi arrendo. Che lo sfogli come vuole!
Intanto sul fronte Paola e Camilla la ricerca procede: Tibet, Canada, Grecia, etc…etc…
Resto seduta e le osservo innamorata. Senza intervenire.
Quando d’un tratto: “Mamma!” – urla Sandra, con voce da vincita alla lotteria.
Non ci posso credere, penso tra me e me, avrà trovato sicuramente Gaeta e la montagna spaccata!
“Guarda!”
E guardo.
Ma quale Gaeta e montagna spaccata? Sandra sta puntando il dito sulla sezione “Le ricette”. Per la precisione “Le zeppole!”
“Ci vuole il latte, lo zucchero…” – fa lei, riconoscendo i disegni di tutti gli ingredienti.
Viaggia veloce Sandra e con l’acquolina in bocca. Dai biscotti sardi alle orecchiette con le cime di rapa. Quando non riconosce un ingrediente chiede. Poi riprende, dal castagnaccio toscano alla fonduta valdostana. “Questo mi piace, questo pure!” Ed ancora dalla piadina romagnola alla pizza napoletana.
La pizza napoletana!
“Ecco, mamma, noi siamo qui!”.
Che dire? La piccola non sa leggere… ma sa bene come orientarsi!


Piccole e (in)confutabili verità di Mummybook