“Linea d’Ombra”, l’occasione per avvicinare i giovani al cinema

Parola a Gian Maria Adamo, uno dei volti del Festival: la sua collaborazione inizia con una maratona notturna dedicata a Scorsese e continua oggi con la selezione dei corti. "Si tratta di un momento importante per creare occasioni nella nostra città" - dice.

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Gian Maria Adamo

Gian Maria Adamo è uno studente di 26 anni che da due anni collabora con l’organizzazione di Linea d’Ombra Festival – in programma fino al 21 dicembre a Palazzo Fruscione e Sala Pasolini – alla selezione dei corti in concorso. La sua partecipazione al Festival inizia con una maratona notturna: “Nel 2016 partecipai a una delle maratone notturne: era dedicata a Martin Scorsese, e vinsi al quiz finale. Fui felice, vincere dei soldi, dedicandomi alla mia passione, bello no? Ero piccolo ma non piccolissimo, facevo le medie e insieme ad amici appassionati mi avvicinai alla settima arte.
Questo festival rappresenta un’occasione importante per gli appassionati di cinema, per sensibilizzare i giovani, cosa ne pensi?
Per me è stato importante perché da quel 2016 ho mantenuto i contatti con il team e ho iniziato dapprima a scrivere le sinossi dei film per il catalogo, poi Luigi Marmo (direzione artistica ndr) mi ha chiesto di aiutarlo a selezionare i corti. Penso che sia una buona occasione per sensibilizzare i giovani a questa meravigliosa arte e per creare occasioni nella nostra città.
Come selezionate i corti?
I corti vengono selezionati da diversi siti che fungono da piattaforme di connessione tra film maker e festival. Ad esempio FilmFreeway. Quest’anno abbiamo guardato 500 corti, perché la finestra per la sottomissione è stata aperta più tardi ma l’anno scorso abbiamo selezionato i corti dopo averne guardati 2000.
Quali sono i criteri per la selezione?
Anche se il festival ha un tema, quest’anno “La Luce e Le Ombre”, la sezione “Corto Europa” è sempre stata eterogenea, per accontentare un pubblico più vasto, per non essere ripetitivi e non annoiare nei 5 giorni consecutivi di visione ai quali partecipa la giuria.
La giuria: chi ne fa parte, come la selezionate? La presenza maggioritaria di giovanissimi è una scelta precisa?
L’obiettivo è quello di sensibilizzare, abbiamo contatti con le scuole che vengono invitate a partecipare, ci sono liceali ma anche universitari. Ma ci sono anche gli appassionati, alcuni ci seguono da 12 anni consecutivi, che si iscrivono autonomamente per fare parte della giuria.
Perché c’è poco spazio e i posti sono limitati? Il festival sembra essere strutturato per accogliere solo la giuria…
Purtroppo lo spazio a disposizione è quello che ci viene concesso, inoltre quest’anno, direi per fortuna, abbiamo avuto un sacco di richieste e quindi la giuria è diventata enorme, abbiamo dovuto gestire un flusso diverso.