Litoranea, demolite 25 case abusive su suoli della Curia

Il Comune di Pontecagnano Faiano dichara guerra ai "mostri" di cemento che deturpano una zona ad altissimo valore paesaggistico e ambientale

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I “mostri” di cemento che deturpano la litoranea di Pontecagnano hanno i mesi contati. L’amministrazione del Comune picentino ha avviato questa mattina un’opera di bonifica destinata a ripristinare lo stato dei luoghi alterato, nel corso di un trentennio in cui è stato possibile fare di tutto, da costruzioni totalmente abusive perché sorte senza alcun titolo autorizzativo e in spregio alle più elementari norme urbanistiche e di tutela ambientale. Dalle prime luci dell’alba, le ruspe hanno demolito circa venticinque alloggi abusivamente costruiti su un terreno di proprietà della Curia, in Via dei Navigatori. A coordinare l’intervento, l’assessore all’Urbanistica Carmine Spina, insieme al Responsabile dell’Ufficio Urbanistica Maurizio Pisaturo e l’addetto all’antiabusivismo Francesco Somma, nonché il legale della Parrocchia Sacro Cuore di Gesù di Picciola  Alessandro Rizzo ed il Parroco Don Paolo Carrano. L’intervento si è reso urgente e necessario per il ripristino della legalità in un territorio fortemente condizionato da fenomeni di abusivismo, furti e prostituzione, nonché per garantire i diritti della proprietà dei fabbricati, testimoniando anche la precisa volontà di combattere soprusi e anomalie, partendo proprio da una zona lasciata per anni all’incuria ed all’abbandono. “Stamattina abbiamo dato luogo ad un intervento importante, che ha dato il via ad una serie di azioni che gradualmente libereranno non solo gli insediamenti abusivi ma tutta la città da un modus operandi in cui questa Amministrazione non si riconosce e che non le appartiene. Siamo grati alle Forze dell’Ordine, che hanno lavorato con alto senso di responsabilità e professionalità, e a quanti ancora ci sosterranno nel progetto di trasformazione della nostra Pontecagnano Faiano”, ha commentato l’assessore Spina. “Intervenire sugli insediamenti abusivi e ripristinare la legalità laddove per anni era stata arginata a valore secondario è il nostro obiettivo in questa e nelle fasi che seguiranno. L’utilizzo improprio di beni altrui rischia di diventare una polveriera sociale che noi dobbiamo scongiurare con tutte le nostre forze perché solo una città fondata sul rispetto delle regole può e deve diventare una città più vivibile, più prospera e più sicura”, ha invece affermato il sindaco di Pontecagnano Faiano, Giuseppe Lanzara.