Luxury dog, cuccioli maltrattati e venduti illegalmente su internet

Vendevano i cani on line con documenti falsi, trasportandoli dalla Slovacchia stipati in spazi ridotti, senza vaccinazioni e con malattie che ne causavano la morte. Tra gli indagati anche dei napoletani

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Importavano cani, cuccioli soprattutto, in maniera illegale dalla Slovacchia. Li vendevano su internet con documenti falsi, senza vaccinazioni e con malattie che, dopo pochi giorni dall’acquisto, spesso ne causavano la morte. I cuccioli venivano maltrattati soprattutto durante il trasporto in auto dalla Slovacchia nelle varie destinazioni italiane. Tenuti in trasportini piccoli, anche venti esemplari per volta, senza acqua né cibo, i cani spesso morivano durante il viaggio. La Polizia ne ha salvato un centinaio, tutti dati subito in affido.
Nella rete degli inquirenti per traffico illegale di migliaia di esemplari di cani, smantellato dalla polizia di frontiera di Rimini, ci sono anche dei napoletani, indagati a piede libero. Tra loro c’è il proprietario di un canile abusivo a Villaricca e un 45enne che forniva i documenti falsi per il trasporto e la vendita dei cuccioli.
L’indagine, denominata “Luxury dog” ha portato a sette arresti (tre mandati di arresto europeo) e 13 perquisizioni domiciliari. In carcere a Nitra (Slovacchia) un uomo di 33 anni e la madre di 54, legata a un 64enne italiano arrestato invece a Loano (Savona). Secondo la Polizia, i tre sarebbero stati i capi del gruppo che commercializzava i cuccioli su internet per profitti che in un anno si aggirano intorno al milione di euro. Finiti in carcere anche un commerciante di animali, 33 anni di Rimini. Ai domiciliari una collaboratrice del gruppo, una giovane di 36 anni di Cesenatico, che rispondeva alle domande degli acquirenti su internet, e un commerciante di Santarcangelo di 60, fermato ieri mattina all’aeroporto di Bologna di rientro da un viaggio in Spagna.
Le indagini sono partite lo scorso anno dopo la denuncia di una quarantina di padroni di cuccioli acquistati su internet e morti pochi giorni dopo la consegna. I componenti del gruppo dovranno rispondere di associazione per delinquere, traffico di animali da compagnia, maltrattamento, truffa, falsità materiale, frode in commercio e abusivo esercizio di professione.