Maistro firma con la Lazio e torna in prestito

La notizia dell'ingaggio del talentuoso calciatore da parte della società biancoceleste non è stata accolta con entusiasmo dai tifosi granata, già scottati per la deludente prestazione di giovedì nel triangolare in memoria del Siberiano.

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Non è un momento felice per la Salernitana, che dopo la prova negativa espressa nel triangolare di giovedì sera all’Arechi con Bari e Reggina, ora deve far fronte anche al malumore nato dopo la notizia della firma di Maistro con la Lazio. Il talentuoso calciatore, che si è messo in luce durante il ritiro di San Gregorio Magno, ha firmato un triennale con la società biancoceleste, che ha poi girato in prestito la mezzala alla Salernitana. Non sono sfuggite a Tare e Lotito le qualità del classe ’98, che Ventura ha subito gettato nella mischia, facendolo giocare con continuità in tutte le amichevoli fin qui disputate dai granata. L’operazione Maistro ha come regista il Ds Angelo Fabiani, che ha individuato il giocatore nel Rieti lo scorso anno e dopo averlo seguito, al termine della stagione scorsa ha formalizzato l’acquisto. Sfruttando gli ottimi rapporti con il presidente della compagine laziale, Fabiani è riuscito a portarsi a casa un elemento con qualità importanti, che lo stesso Ventura ha notato e sfruttato fin da subito, inserendolo in pianta stabile nel suo 3-5-2. Il calciatore nato a Rovigo era finito nel mirino di molti altri club, ma Fabiani è riuscito ad arrivare prima degli altri, consegnando di fatto nelle mani di Lotito un giocatore di prospettiva. La tifoseria granata ha avuto modo di ammirare la mezzala in azione durante tutte le partite giocate dalla Salernitana, e non ha accolto con piacere la notizia della firma per la Lazio. Polemiche sul web, che sottolineano come in questo momento a Salerno la situazione ambientale non è delle migliori, anche alla luce della spaccatura evidenziata in curva Sud, durante il triangolare in onore del Siberiano. Vedremo se i risultati maturati sul campo dalla Salernitana riusciranno a placare gli animi dei supporter granata, oggi spaventati dall’idea di dover vivere una nuova stagione di patimenti come l’ultima appena tramontata.