Sono circa 200 le persone che, da stamattina, hanno lasciato le proprie abitazioni a Sarno, nel Salernitano. Si tratta dei residenti della fascia pedemontana ai piedi del monte Saretto, interessato da un vasto incendio il 20 settembre scorso. Le strade interessate sono via Pietro Nocera, vicolo Orefice, via Mortaro e vicoli adiacenti, vicolo San Martino e vicolo Tre Corone. Alla base dell’evacuazione, l’ordinanza del sindaco Giuseppe Canfora che, in via precauzionale e alla luce di quanto accaduto nella notte tra domenica e lunedì, con le strade del centro storico invase da fango e detriti venuti giù dal versante del Saretto, ha ordinato che i residenti di quella zona si allontanassero dalle proprie case. “Una misura di previsione e prevenzione resasi necessaria per garantire la sicurezza e l’incolumita’ dei cittadini che saranno accolti in strutture di sicurezza”, spiegano dal Comune che ha allestito la scuola media Baccelli come centro di accoglienza. Intanto a Siano, altro comune colpito dalla tremenda alluvione del 5 maggio 1998, il sindaco Giorgio Marchese ha ordinato a scopo precauzionale l’evacuazione di due strutture sanitarie assistenziali presenti sul territorio cittadino. La sala operativa regionale ha, infatti, comunicato il superamento del livello pluviometrico passando alla fase operativa di allarme per la classe VI (colate rapide di fango) che prevede l’evacuazione dalla zona rossa secondo il piano comunale di protezione civile. Stamane, dunque, è stato disposto il trasferimento dei 63 ospiti che sono in cura nelle strutture di via Santa Maria Delle Grazie. Un gruppo è stato ospitato presso il centro di accoglienza di via Botta mentre un altro, con l’ausilio di ambulanze, è stato trasferito in un centro specializzato di Sarno. Il primo cittadino ha disposto la chiusura delle scuole anche per la giornata di domani, mentre il centro operativo comunale sta coordinando tutti gli interventi necessari sul territorio. Intanto, per il prolungarsi dell’allerta meteo anche nella giornata di domani, scuole chiuse, oltre che a Sarno e a Siano, anche a Cava de’ Tirreni, Angri, Nocera Superiore, Castel San Giorgio, Scafati e Roccapiemonte.