San Marzano sul Sarno chiede lo stato di calamità

La cittadina dell'Agro è in ginocchio per le forti piogge delle ultime ore che hanno determinato allagamenti a colture e abitazioni. Il mancato dragaggio dei corsi d'acqua la principale causa dei problemi

0
468

«Siamo stati abbandonati». Il sindaco di San Marzano sul Sarno, Cosimo Annunziata, fa appello al Governo e chiede lo stato di calamità per le forti piogge con conseguenti allagamenti che hanno messo in ginocchio il piccolo centro dell’Agro nocerino sarnese.
«C’è una emergenza idrogeologica sul nostro territorio – dice – Decine di famiglie e imprese agricole e artigianali sono in ginocchio per allagamenti e per danni alle abitazioni; ci sono colture agricole distrutte e danni ai macchinari delle aziende».
«Vogliamo rassicurazioni – prosegue il sindaco nel suo appello al Governo – su concreti interventi per il rischio idrogeologico ed esondazioni. No a passerelle politiche e promesse. Occorrono fatti. Detriti e rifiuti ostruiscono i canali nella confluenza di Ciampa di cavallo con l’immissione tra i torrenti Solofrana e Cavaiola, il Rio Sguazzatorio e il Conte Sarno, il fiume Sarno non ha retto alla piena di fanghi e detriti e ha allagato abitazioni, scantinati sommersi e danni ingenti ad impianti serricoli e colture in pieno campo». I miei concittadini sono allo stremo e non possono più aspettare progetti e promesse di interventi che non arrivano. Rimpalli di competenze, mancati dragaggi e manutenzioni che compromettono irrimediabilmente il nostro territorio. Diciamo basta ai soliti balletti di competenze e vogliamo certezze per garantire dignità e tutele per centinaia di famiglie. Sentirsi dire dal Genio Civile che non compete loro rimuovere rifiuti ma che una circolare della Regione imputi ai Comuni l’obbligo di rimuoverli è solo l’ultima beffa che siamo costretti a subire»