Manzi e Napoletano a Casal Velino sull’informazione

Partendo dai loro due recenti libri, i due giornalisti discuteranno del Mezzogiorno e della necessità, oggi più che mai, di dover informare con professionalità e nuovi linguaggi

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Dove sta andando il giornalismo? Com’è cambiata la comunicazione? Dove finisce l’informazione e inizia la narrazione? Mercoledì 7 Agosto 2019 (Teatro del Porto – Canale Tufolo – Casal Velino -ore 21,45), in occasione del terzo appuntamento della rassegna letteraria “Casal Velino 2019 Incontri d’Autore”, Andrea Manzi, direttore di SalernoSera e autore del volume “Giornalisti all’inferno” (Europa Edizioni) e Roberto Napoletano, direttore de Il Quotidiano del Sud.l’ALTRAVOCE dell’Italia e autore del volume “Apriamo gli occhi” (La nave di Teseo), per anni compagni di lavoro presso Il Mattino di Napoli, analizzeranno le diverse forme della narrazione, offrendo il loro personale punto di vista sulle nuove frontiere dell’informazione. Intervengono Bartolomeo Lanzara, Avvocato, e Salvo Iavarone, Presidente Confinternational.

Il libro di Manzi

Carlo è un giornalista cinquantenne, con una vita sofferta, un’ex moglie cui è ancora molto legato e un dissidio interiore, affrontato lungamente in analisi, che emerge di frequente nei suoi rapporti conflittuali con la professione e il potere. Si ritrova all’improvviso accusato di un omicidio avvenuto diversi anni prima, probabilmente legato a un oscuro evento del suo passato tormentato. Nella sua vita tutto assume sfumature incerte e inquietanti, intorno a un’umanità disperata e irredimibile, segnandolo ancora di più come un antieroe inconsolabile, imploso in una cosmica solitudine e in un’abissale irresolutezza.
Attraverso la sua prima esperienza narrativa, Andrea Manzi guarderà alle vicende che possono stravolgere la vita di un individuo, mescolando il linguaggio giornalistico a quello letterario.

Il libro di Napoletano

Roberto Napoletano, attingendo a dati ufficiali e rivelazioni inedite, proverà a fare chiarezza sui rischi che corrono i nostri risparmi dopo la nascita di un governo in cui convivono il populismo dei grillini e il sovranismo della Lega, da sempre ritenuto dai mercati il massimo rischio possibile.
Una lettera aperta agli italiani perché prendano coraggio e facciano proprie le regole della fatica e del merito, isolando farabutti e corruttele varie, contro tutte le caste: politica, burocratica, capitalistica, giornalistica, sindacale, corporativa, assistenziale. Questa volta l’imbroglio è in casa, lo stiamo confezionando con le nostre mani. Se vogliamo salvare il nostro futuro, e i nostri soldi, dobbiamo fare presto, un’altra volta. Siamo ancora in tempo.