Matassino, da Battipaglia alla direzione generale Rai

Il nuovo plenipotenziario di viale Mazzini è nato nel centro della Piana del Sele 53 anni fa, e ci è rimasto fino alla laurea in Economia, conseguita all'Università di Salerno. Poi, una brillante carriera da manager culminata nell'ascesa a una delle poltrone più prestigiose dell'azienda radiotelevisiva pubblica

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Via libera del consiglio di amministrazione della Rai al progetto di assetto macro-strutturale proposto dall’amministratore delegato Fabrizio Salini, che prevede anche l’introduzione della figura del direttore generale corporate, in coerenza con le linee del piano industriale approvato il 6 marzo. L’ad ha comunicato al consiglio di amministrazione la sua intenzione di nominare il manager salernitano Alberto Matassino direttore generale, Roberto Ferrara capo staff dell’ad, Marcello Ciannamea coordinatore editoriale dei palinsesti televisivi e Roberto Nepote direttore del marketing.

Alberto Matassino, nato 53 anni fa a Battipaglia, dove è cresciuto ed è vissuto fino alla laurea in Economia conseguita all’Università di Salerno (è stato, a metà anni Ottanta, anche consigliere d’amministrazione d’ateneo, in rappresentanza della componente studentesca, eletto nelle liste dei Cattolici Popolari), ha fatto parte finora dello staff dell’amministratore delegato. In precedenza, è stato direttore generale della Fandango e Cfo di Fox in Europa e Africa, ed ha alle spalle anche dieci anni alla Ernst & Young.

“Il direttore generale – si legge in una nota di Viale Mazzini – avrà tra l’altro il compito di dare esecuzione alla strategia dell’amministratore delegato rispetto alle strutture operative, e di ottimizzare i meccanismi aziendali. Il progetto contempla poi il riassetto dell’area Comunicazione e Relazioni esterne, rendendo autonome le Direzioni per le Relazioni istituzionali e per le Relazioni internazionali. Sono inoltre stati istituiti l’Ufficio Studi e la funzione Transformation Office, mentre la Direzione Pubblica Utilità è stata scorporata dall’Area Digital “quale segno di maggiore attenzione agli obblighi imposti dal Contratto di servizio”. “Resta fermo – prosegue la nota – che il nuovo assetto organizzativo nel suo complesso ha come obiettivo il miglioramento della macchina operativa della Rai senza aggravio di costi per l’azienda”. Il cda ha infine approvato il Piano di gestione e sviluppo delle risorse umane, la cui elaborazione è prevista dall’art. 24 del Contratto di servizio.

A Battipaglia, dove tuttora vivono i suoi parenti, e dove conserva ancora tantissimi amici con cui ha diviso gli anni dell’adolescenza e della giovinezza, Matassino torna spesso. La notizia della sua nomina ha fatto rapidamente il giro della città, suscitando legittima soddisfazione e un moto di comprensibile orgoglio di campanile in tutti gli ambienti. E’ la prima volta che un manager della provincia di Salerno arriva sulla poltrona “operativa” più prestigiosa dell’azienda radiotelevisiva pubblica. Tra i campani, in precedenza, tale ruolo era stato ricoperto dall’irpino Biagio Agnes e dai napoletani Luigi Gubitosi e Mario Orfeo.