Mercato San Severino, malore dopo il vaccino

I medici poco propensi al nesso con il siero ma la donna è in osservazione

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Un malore dopo la seconda dose di vaccino costringe una donna al ricovero in ospedale. È accaduto a Mercato San Severino. La protagonista della storia è una 58enne, residente nel centro alle porte dell’Irno. La donna è ricoverata in osservazione al reparto di Neurologia dell’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno.
La 58enne ha ricevuto la seconda dose di Pfizer nel pomeriggio di sabato presso il centro vaccinale di Mercato San Severino. Mezzora dopo la somministrazione si è sentita male: pare che un calo di pressione sia stato all’origine del malore. La donna, nel pomeriggio di sabato, si era recata presso il centro vaccinale per il richiamo dell’antidoto a distanza di circa un mese dalla prima dose. A seguito della somministrazione della seconda dose è rimasta per 15 minuti nella sala di attesa, dove normalmente i vaccinati restano sotto osservazione per verificare eventuali reazioni post-vaccinali. In questi 15 minuti la signora non ha accusato alcun effetto indesiderato. Poi, si è trattenuta per altri 10 minuti nel centro vaccinale per scambiare alcune battute con dei conoscenti che erano in attesa del proprio turno per fasi vaccinare e in questi 10 minuti successivi, la donna avrebbe iniziato ad accusare giramenti di testa. E’ stata immediatamente soccorsa dai sanitari presenti al centro, i quali hanno constatato un calo di pressione. Per precauzione è stato deciso di trasferire la donna al vicino ospedale “Fucito” di Curteri. Il personale medico di turno in ospedale, dopo averla visitata, ha ritenuto opportuno che la paziente fosse trasferita al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno per essere sottoposta ad accertamenti più approfonditi. Una volta giunta al pronto soccorso del nosocomio salernitano, i camici bianchi, per precauzione, hanno preferito trasferire la donna al reparto di neurologia, dove attualmente è sotto osservazione per controllare i livelli della pressione e monitorare il suo stato di salute, che – secondo il personale sanitario – non desterebbe particolari preoccupazioni. Pare, infatti, che la signora, già in passato avesse accusato di problemi legati alla pressione. Non è chiaro se tali problematiche sono da collegare a patologie pregresse o ad una eventuale predisposizione della paziente a questi cali pressori.
Per i medici del centro vaccinale, non c’è alcuna correlazione tra il vaccino Pfizer e il malore accusato dalla donna. A garantirlo sono i medici dello stesso pvp (punto vaccinale di popolazione) che si sono occupati di soccorrere la donna a seguito di un calo di pressione che la stessa ha subìto circa mezz’ora dopo che le era stata somministrata la seconda dose di Pfizer. La notizia confortante è che questo episodio, secondo quanto indicato dai medici, non sarebbe collegabile alla somministrazione della seconda dose di vaccino. I sanitari presumono che un minimo di correlazione si sarebbe potuta verificare se alla paziente fossero state somministrate dosi di vaccino Astrazeneca, cosiddetto a “vettore virale” che (forse) potrebbe essere compromettente per la pressione corporea. Condizione, questa, che viene completamente esclusa in termini di correlazione con la somministrazione del vaccino Pfizer, che invece utilizza il “messaggero rna” per contrastare il Covid e che non accentuerebbe eventuali problemi di pressione corporea.
Da ambienti sanitari si tiene a precisare che la donna si trova solo sotto osservazione per precauzione, senza escludere che possa essere dimessa in poco tempo.
Nei giorni scorsi, in altre parti d’Italia, c’era stato qualche caso di lieve malore dopo la somministrazione dei vaccini a Rna messaggero, ma si era trattato per lo più di malori dovuti a forti stati di ansia e al caldo di questi giorni.
Per il resto, le notizie che provengono dal centro vaccinale di Mercato S. Severino sono molto confortanti. La campagna vaccinale va avanti spedita senza alcun impedimento o disagio ai vaccinandi. Alcuni disagi si sono verificati solo in merito alla disponibilità di sieri anti-covid, come accaduto al centro vaccinale di Fisciano, dove il sindaco Vincenzo Sessa, nei giorni scorsi, ha denunciato la mancanza di fornitura di dosi vaccinali in città. Una situazione questa, che va in contrasto con l’eccellente funzionamento del centro vaccinale, gestito in maniera ottimale da volontari e personale sanitario ed infermieristico. Il comune di Fisciano è vicino al completamento della campagna di vaccinazione per i cittadini che si sono registrati in piattaforma e punta a vaccinare in breve tempo anche i cittadini non ancora registrati ma la mancanza di fornitura di nuove dosi da inoculare inevitabilmente rischia di dilatare i tempi per arrivare alla copertura totale dei vaccinandi. A Baronissi, inoltre, non si sono registrati particolari disagi. Proprio venerdì scorso c’è stata anche la visita a sorpresa al centro vaccinale della dirigente responsabile della Protezione Civile della Regione Campania, Claudia Campobasso. Particolare soddisfazione è stata espressa dalla dirigente per l’eccellente funzionamento della struttura, l’impegno dell’amministrazione.

(Dal Quotidiano del Sud di Salerno in edicola oggi)

Fortunato Caso

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