Rischia di avere pesanti conseguenze sulla tenuta del governo guidato da Frau Merkel il risultato del voto in Baviera, dove la scorsa domenica gli elettori hanno rinnovato il parlamento del Land. Il risultato per i partiti che compongono la maggioranza di governo a Berlino è stato a dir poco disastroso: la Csu – “sorella” bavarese della Cdu di Angela Merkel, schierata più a destra dei cristiano-democratici e da sempre alla guida del Land – ha perso ben 10,5 punti, conquistando il 37,2% rispetto al 47,7% delle precedenti elezioni regionali; ancora peggio è andata ai socialisti della Spd che hanno dimezzato i propri consensi, crollando al 9,7% dal 20,6. Un calo che il leader della Spd Andrea Nahles ha imputato allo “scarso rendimento della Grande Coalizione” che guida la Germania. Costatazione accompagnata da una chiosa – “è certo che bisogna cambiare” – che rappresenta un pericoloso campanello d’allarme per la cancelliera.

In attesa di questo cambiamento sembra evidente come una buona fetta di elettori della Spd abbia trovato nei Verdi una più che valida alternativa, Grüne che sono passati domenica scorsa dall’8,6 al 17,5%. È dunque la formazione ambientalista – ben diversa dai verdi italiani – la vera alternativa per quanti intendono contrastare la spinta a destra che emerge con forza anche in Germania. Lo testimonia, per di più, il modesto risultato della sinistra radicale: la crisi della Spd porta alla Linke solo l’1,1% in più, consentendo al partito di attestarsi al 3,2% ovvero sotto la soglia di sbarramento fissata al 5%.

Segnali d’allarme arrivano anche dal fianco destro della Grosse Koalition: a finire sotto tiro è il leader della Csu, l’attuale ministro dell’Interno del governo Merkel Horst Seehofer. Diversi esponenti della Csu hanno chiesto al leader dei cristiano-sociali di fare un passo indietro. Una richiesta che, al momento, sembra essere destinata a restare inascoltata.

In Baviera, intanto, si profila all’orizzonte un possibile governo di coalizione tra la Csu, per la prima volta priva della maggioranza assoluta, i liberali della Fpd e i “civici” Freie Wähler. Proprio quest’ultima formazione ha intercettato parte dei consensi in uscita dalla Csu limitando la crescita di Alternative für Deutschland, il partito nato alla destra della Cdu che in questi ultimi anni ha conquistato crescenti consensi. Afd domenica scorsa ha raggiunto il 10,2%, al di sotto di quanto ipotizzato da alcuni osservatori alla vigilia del voto bavarese, eppure il miglior risultato ottenuta dal partito in una competizione elettorale in uno dei Länder occidentali della Germania. Forse non sarà stato un trionfo, ma senza dubbio il risultato conquistato da Afd in Baviera rappresenta un buon viatico per le elezioni regionali dell’Assia in programma per domenica prossima. Elezioni che potrebbero assestare un colpo potenzialmente letale al governo di Frau Merkel.