SALISBURGO (4-4-2): Stankovic (32′ Coronel); Kristensen, Ramalho, Wober, Ulmer; Daka (Ashmeru 68′), Mwepu, Junuzovic, Minamino; Hwang, Haaland. Allenatore: Marsch. A disposizione: Vallci, Onguene, Szoboszlai, Okugawa.

NAPOLI (4-4-2): Meret, Malcuit, Luperto, Koulibaly, Di Lorenzo; Callejon (Elmas 81′), Allan, Fabian Ruiz, Zielinski; Lozano (Insigne 65′), Mertens (76′ Llorente). Allenatore: Ancelotti. A disposizione: Ospina, Gaetano, Younes, Milik.

Arbitro: Turpin

Reti: Mertens (18′, 65′), Haaland (41′, 72), Insigne (73′)

Ammonito: Lozano (N), Haaland (S)

Girandola di emozioni alla Red Bull Arena di Salisburgo. Spettacolo e reti tra i padroni di casa ed il Napoli, che alla fine riesce a spuntarla per 3-2 grazie alla doppietta di Mertens, che supera il record di reti di Maradona, e alla rete di Insigne appena entrato in campo nella ripresa. Per il Salisburgo le reti sono arrivate tutte e due da Haaland, una su rigore, che ha dato vita ad un vero e proprio duello con Meret, autore di quattro interventi fenomenali. Un successo quello dei partenopei che mancava in trasferta in Champions dal dicembre 2016 (2-1 a Lisbona contro il Benfica), che consolida il prima in classifica in solitaria, con un punto di vantaggio sul Liverpool vittorioso sul campo del Genk per 4-1. Ancelotti deve rinunciare a Manolas, al suo posto Luperto in coppia con Koulibaly, con Malcuit a destra e Di Lorenzo ancora dirottato a sinistra. In attacco, spazio alla coppia di piccoletti formata da Lozano e Mertens. Ed è proprio l’attaccante belga che dopo appena un giro di lancette scalda subito le mani al portiere di casa. Conclusione al volo, su assist involontario di testa di un difensore, e deviazione di Stanckovic in corner. La risposta del Salisburgo arriva al 9′ minuto, quando il norvegese Halland deposita la palla in rete in evidente posizione di fuorigioco. L’arbitro ferma il gioco e dopo aver rivisto le immagini al Var non convalida la rete. Si resta sullo zero a zero. Il risultato di parità, però, dura solo 8′ minuti perché ci pensa il solito Mertens a regalare una gioia ai tifosi azzurri. Malcuit dalla destra serve al centro per Callejon, che intanto si è scambiato la posizione con Mertens. Colpo di testa dello spagnolo a servire l’attaccante belga, che da posizione defilata conclude potente sotto la traversa. Gol numero 115 per Mertens che eguaglia il record di Diego Armando Maradona e mette nel mirino quello di Hamsik lontano appena 6 reti. Il gol sveglia il Salisburgo che al 24′ si rende pericoloso dalle parti di Meret. Palla in verticale per Haaland, Koulibaly prova a bloccare l’attaccante norvegese che riesce a liberarsi e a concludere. Meret in uscita chiude lo specchio. Un minuto dopo ancora Meret e Haaland protagonisti. L’attaccante in piena area prova a liberarsi e col mancino conclude verso la porta. Straordinario l’estremo difensore azzurro che con un intervento da vero fenomeno gli dice ancora di no. E’ una vera battaglia tra gli attaccanti austriaci e Meret, che al 36′ compie il terzo miracolo del match, chiudendo lo specchio ad un diagonale di Daka, deviando il pallone con la mano in corner. Due minuti dopo la risposta del Napoli, che sfiora la rete del raddoppio. Splendida galoppata sulla destra di Malcuit, imbeccato perfettamente da Mertens. Il francese serve al centro per Zielinski, che avrebbe calciato a porta vuota. Ramallo, però, anticipa il calciatore del Napoli deviando il pallone nella zona di Fabian Ruiz, che pressato non ha il tempo di provare la conclusione. Sul finire del primo tempo il Salisburgo trova il pareggio. Ingenuità di Malcuit che si fa superare con un tunnel da Hwang. Il francese tenta di bloccare il centrocampista coreano facendolo cadere in area. Calcio di rigore per gli austriaci. Sul dischetto si presenta il classe 2000 Haaland, che spiazza Meret e riporta il match sul risultato di parità. Dopo cinque minuti di recupero il direttore di gara manda negli spogliatoi le due squadre sul risultato di 1-1. Nella ripresa stessi schieramenti del primo tempo, con il Salisburgo che parte subito forte e al 48′ si rende pericoloso con Daka che in area di rigore incrocia con il sinistro, spedendo il pallone al lato. Quattro minuti dopo ancora il classe 98′ protagonista, questa volta con un colpo di testa in torsione, che finisce nuovamente al lato. Dopo un inizio difficile il Napoli torna a macinare gioco e al 64′ trova il gol del raddoppio ancora con Mertens, che mette la freccia e nella stessa gara supera il record di Maradona. Macuit sulla destra gioca un buon pallone scambiando con Callejon. Pallone di ritorno dello spagnolo per il terzino francese che scodella al centro basso. Sul secondo palo è appostato Mertens che si coordina e conclude idi destro n maniera potente alle spalle di Coronel. Ancelotti manda in campo Insigne al posto di Lozano, risponde togliendo una punta Daka, ed inserendo un centrocampista Ashimeru. Il cambio giova ai padroni di casa che al 72′ trovano nuovamente il gol del pari. Calcio d’angolo per gli austriaci, pallone messo fuori dalla difesa azzurra, recuperato da Junuzovic. Traversone al centro, con Koulibaly che sbaglia il tempo dello stacco facendo passare il pallone. Dietro al centrale senegalese è appostato Haaland, e per lui è un gioco da ragazzi battere per la seconda volta Meret. Neanche il tempo di esultare, però, che il Napoli torna nuovamente in vantaggio. Protagonista ancora Mertens che questa volta veste i panni del suggeritore per il neo entrato Insigne, che al primo pallone toccato regala subito una gioia ai tifosi partenopei. L’attaccante appena entrato in area con un pallonetto beffa Coronel depositando la sfera in rete. Entusiasmo alle stelle con Insigne che corre verso la panchina azzurra per abbracciare Carlo Ancelotti. Entrano anche Llorente ed Elmas e il Napoli sfiora il poker almeno in altre due occasioni. Nei tre minuti di recupero assegnati dal direttore di gara gli azzurri controllano il match diligentemente, spegnendo sul nascere qualsiasi tipo di avanzata del Salisburgo, conquistando una vittoria preziosissima che mette una seria ipoteca sul passaggio agli ottavi di finale.