Montesano sulla Marcellana si mobilita per Makoko

Grazie all'impegno di suor Alessia, dell'associazione "La Ferrovia" e dell'intera comunità del Salernitano, in Nigeria, nella baraccopoli alle porte di Lagos, sono arrivati oltre tremila chili di aiuti umanitari. Donate anche macchine per cucire e frigo portatili per consentire l'avvio di piccole attività lavorative

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Un container ricco di doni è arrivato a Lagos in Nigeria. Scarpe, abiti, beni alimentari a lunga conservazione, macchine per cucire, piccoli frigoriferi, materiali per la scuola, giocattoli e tanto altro ancora. Sono i doni della comunità di Montesano sulla Marcellana per la più grande bidonville dell’Africa, Makoko, fatta di baracche e di persone che sopravvivono ai margini della città di Lagos.
A impegnarsi per questa comunità di persone, dal numero imprecisato, Suor Alessia, ultraottantenne originaria di Montesano Sulla Marcellana che ha raccontato all’associazione La Ferrovia la difficoltà di vita quotidiana di chi vive in un posto senza strade, rete fognaria, elettricità e acqua potabile.
A Lagos sono stati inviati più di tremila chili di aiuti umanitari, di cui 600 kg di soli prodotti alimentari. Nel container sono state spedite anche sei macchine da cucire.
“Suor Alessia – ha spiegato Pietro Pascale – presidente dell’associazione La Ferrovia – intende realizzare un laboratorio di cucito, così che le ragazze madri di cui si occupa imparino un mestiere e possano avviare una piccola attività in proprio. Oltre alle macchine da cucire abbiamo spedito piccoli frigoriferi portatili per permettere a queste mamme di realizzare dei piccoli gruppi di vendita ambulanti di bibite vicino all’aeroporto di Lagos, uno dei più grandi del continente africano. Con poco siamo riusciti a realizzare due progetti di lavoro autonomo. Un grande gesto di solidarietà concretizzato anche con il supporto dell’Ambasciata Italiana in Nigeria che ha aiutato nelle procedure burocratiche nell’arrivo del container al porto”.
Alla raccolta di beni denominata “Una mano per Makoko”, partita a gennaio 2019, coordinata dall’associazione “La Ferrovia”, hanno partecipato la Caritas Diocesana, il Vescovo Don Antonio De Luca, don Donato, gli studenti e gli insegnanti dell’Istituto comprensivo di Montesano, i ragazzi dell’Oratorio “Gym of a dreams”, il sindaco e l’amministrazione di Montesano, i Vigili Urbani, l’ASD Atletico Montesano e i piccoli esercizi commerciali: Piccolo Bazar, l’Armonia, Sportissimo Bloisi e Metropolis, l’associazione “L’Isola che Non c’è”, la Grimaldi Lines e l’Agenzia Marittima Michele Autuori.