Morta dopo l’intervento, il pm: «Processate Coscioni»

Decesso della 17enne cavese Lucia Ferrara: il primario di cardiochirurgia del Ruggi, presidente dell'Agenas, all'udienza preliminare con l'accusa di omicidio colposo in concorso con un collega

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Il cardiochirurgo Enrico Coscioni

Enrico Coscioni – presidente Agenas e consigliere per la sanità del governatore De Luca – rischia il processo per omicidio colposo. Il primario del reparto di cardiochirurgia d’elezione del Ruggi (difeso dal penalista Gaetano Pastore) è imputato, in concorso con un collega, per la morte della 17enne Lucia Ferrara, avvenuta nel settembre di 2 anni fa. L’udienza preliminare, aperta il 9 febbraio, proseguirà il 13 aprile di fronte al gup del tribunale di Salerno. La richiesta del pm Mafalda Daria Cioncada è di rinviare a giudizio i due medici. La ragazza, di Cava dei Tirreni, era stata sottoposta ad un intervento al cuore al San Leonardo. Il procedimento a carico dei sanitari fu avviato per la denuncia dei familiari, assistiti dall’avvocato Mario Della Porta. Lucia Ferrara – affetta da insufficienza mitralica severa da prolasso del lembo anteriore – era stata trasferita d’urgenza al Ruggi dall’ospedale Santa Maria dell’Olmo. Ricoverata in cardiochirurgia d’elezione il 20 agosto, con diagnosi di scompenso cardiaco, 9 giorni dopo fu operata. L’operazione era stata programmata. Secondo la procura di Salerno, tuttavia, i due chirurghi «avrebbero omesso, nonostante i giorni di degenza e l’assenza di urgenza clinica dell’intervento, di effettuare opportuna indagine strumentale, ovvero una Cardiotac, per una valutazione anatomica delle arterie coronariche» . Un esame ritenuto dagli inquirenti «fondamentale per pianificare un trattamento personalizzato, in base alle caratteristiche cliniche, strumentali e alle tabelle di rischio». Tale condotta configurerebbe «negligenza, imperizia ed imprudenza». Gli addebiti sono respinti dagli imputati.

(Dal Quotidiano del Sud – l’Altravoce della tua Città in edicola oggi)