Morto il grande critico Crispolti, insegnò a Salerno

Insegnò a Salerno, collaborò a Biennale e Quadriennale, fu prefatore del libro "Arte nel sociale" di Giuseppe Rescigno e Andrea Manzi sul "Gruppo Salerno 75" e su "Taide Spazio per" (Editori Riuniti)

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Enrico Crispolti (a sinistra) con l’operatore estetico salernitano Giuseppe Rescigno

È morto ieri a Roma, all’età di 85 anni, lo storico e critico dell’arte Enrico Crispolti, tra i massimi esperti della pittura del Novecento italiano e del Futurismo, curatore di mostre e libri su Lucio Fontana e Renato Guttuso. Crispolti era stato allievo di Lionello Venturi ed aveva insegnato, dal 1985 al 2006, storia dell’arte contemporanea nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Siena, era stato stato direttore della Scuola di Specializzazione in Storia dell’Arte. Precedentemente aveva insegnato all’Accademia di Belle Arti di Roma e all’Università di Salerno, dove aveva dato vita ad una stagione di grande vitalità artistica del territorio. Le sue esperienze relative a “Taide spazio per” e al Gruppo Salerno 75 (artisti del Salernitano che furono protagonisti della Biennale di Venezia dedicata all’arte nel sociale) sono state raccolte nel libro edito dagli Editori Riuniti “L’arte nel sociale” di Giuseppe Rescigno e Andrea Manzi, che riscosse un ampio successo a metà degli anni 80, libro del quale Crispolti fu prefatore e postfatore.

Storico dell’arte e critico militante del XIX, XX e XXI secolo, Crispolti da metà degli anni Cinquanta ha curato numerosissime mostre e rassegne su momenti ed aspetti della ricerca artistica contemporanea (fra le quali le “Alternative attuali” a L’Aquila nel 1962, 1963, 1965, 1968), collaborando a diverse edizioni della Biennale di Venezia e della Quadriennale di Roma.