Mostra di Sticchi al Torrione di Forio d’Ischia

L'esposizione dell'insigne maestro, che sarà inaugurata domani 15 maggio alle 19, illustra e ripropone pittoricamente il suggestivo Mito di Scheria

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Philippe Champault, nel 1906, scrisse di “Phéniciens et Grecs d’après l’Odyssée”, libro nel quale è avanzata l’ipotesi che Scheria, la terra di Alcinoo e di Nausicaa che aiutarono Ulisse nel suo lungo peregrinaggio come narra Omero, fosse in realtà Ischia è non Corfù. L’autore parte da una ricerca e da uno studio che tengono conto della storia, della geografia e della sociologia del luogo, operazioni  passate attraverso il vaglio sia del testo di Omero, sia dell’osservazione diretta dei luoghi. Un’analisi scrupolosa che ha dato luogo pure all’intitolazione di due stradine in Ischia Ponte, località Mandra, in ricordo dello scrittore francese. I fratelli Giovanni e Raffaele Castagna, storici e studiosi attenti e dell’isola, curarono, nel 1999, la traduzione italiana dell’opera di Philippe Champault. Il frutto dei loro studi ha permesso ad altri di sviluppare, ulteriormente, il loro lavoro e quello di Philippe Champault, come  ha fatto in ambito pittorico il maestro Giuseppe Sticchi.
Un’opera esposta nella ricca e suggestiva mostra

Giuseppe Sticchi ha imparato a dipingere, giovanissimo, sotto la guida dello zio, pittore figurativo. Dopo il diploma il suo bisogno di sperimentare tecniche e linguaggi pittorici lo porterà a collaborare con le avanguardie artistiche locali. Nel contempo il suo carnet si arricchisce di mostre, personali e collettive, a cui ha partecipato dagli anni ’80 ad oggi. Per tutte queste ragioni l’Associazione Culturale Radici ha ritenuto importante ospitare nella storica torre di Giovanni Maltese e Jane Fanny Fayrer la personale del maestro Giuseppe Sticchi e delle sue collaboratrici le signore: Antonietta Migliaccio, Carmen Palma e Ilenia Sequino.

Giuseppe Sticchi Il Mito di Scheria da Mercoledì 15 Maggio, inaugurazione alle ore 19, a Venerdì 24 Maggio al Torrione di Forio d’Ischia 
Si ricorda inoltre che insieme alla mostra è possibile visitare il Museo Civico Giovanni Maltese, aperto al pubblico tutti i giorni dalle 09.30 alle 12.30 e dalle 17.00