Movida, nuove regole dalla Regione

Bar aperti fino all'una di notte. Divieto di asporto e consumo di bevande alcoliche dalle 22

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I bar potranno chiudere entro l’una di notte. Ma a partire dalle 22 scatta il divieto di vendita  da asporto e consumo di bevande alcoliche nelle aree pubbliche. Lo stabilisce una nuova ordinanza, la n.53 del governatore della Campania, Vincenzo De Luca, che in precedenza aveva fissato l’orario di chiusura di bar, “baretti”, vinerie, gelaterie, pasticcerie, chioschi ed esercizi di somministrazione ambulante di bibite alle ore 23.

La chiusura entro l’una di notte. La nuova ordinanza dispone l’obbligo di chiusura entro le ore 1 “con obbligo di somministrazione esclusivamente al banco o ai tavoli a partire dalle ore 22”, mentre resta consentita la facoltà di apertura dalle ore 5. La misura è stata presa “in applicazione dei principi di proporzionalità e ragionevolezza” alla luce dei “numerosi assembramenti di giovani nelle ore serali e notturne, nella maggior parte dei casi in prossimità degli esercizi nei quali è consentita la vendita da asporto di bevande alcoliche, con conseguente consumo delle stesse all’esterno dei locali e zone adiacenti”.

Divieto di asporto e consumo di bevande alcoliche dalle 22. L’ordinanza prevede il divieto di vendita con asporto di bevande alcoliche, di qualsiasi gradazione, dopo le ore 22 da parte di qualsiasi esercizio commerciale (compresi bar, chioschi, pizzerie, ristoranti, pub, vinerie, supermercati) e con distributori automatici; dalle 22 alle 6 è vietato il “consumo di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione nelle aree pubbliche e aperte al pubblico, comprese le ville e i parchi comunali”. La misura è stata presa, si legge nell’ordinanza, “considerato che nei giorni scorsi si sono verificati numerosi assembramenti di giovani nelle ore serali e notturne, nella maggior parte dei casi in prossimità degli esercizi nei quali è consentita la vendita da asporto di bevande alcoliche, con conseguente consumo delle stesse all’esterno dei locali e zone adiacenti”, e “considerato che il consumo di superalcolici riveste particolare pericolosità sotto il profilo dell’adozione di condotte contrarie alle misure di sicurezza sanitaria, soprattutto in quanto abbassa la soglia di attenzione rispetto alla necessaria osservanza delle regole di distanziamento e di uso dei dispositivi di protezione individuale”.
Nell’ordinanza si fa inoltre “raccomandazione ai Comuni e alle altre autorità competenti di intensificare la vigilanza e i controlli sul rispetto del divieto di assembramento, in particolare nelle zone e orari della cosiddetta movida”, e si raccomanda ai Comuni l’adozione “laddove necessario di provvedimenti di chiusura temporanea di specifiche aree pubbliche o aperte al pubblico in cui sia impossibile assicurare adeguatamente il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro”.