Muore travolto dal crollo

Un muro di terreno ha invaso il cantiere a Siano, località Sopracase. La vittima è l’operaio Antonio Ceres, 65 anni, di Eboli. Rabbia e polemiche

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(foto di repertorio)

SIANO. È stato travolto dal crollo di un muro di terreno mentre era al lavoro nel cantiere di Sopracase a Siano. È morto così a 65 anni Antonio Ceres, originario di Pontecagnano ma da anni residente a Eboli. Antonio stava lavorando nel cantiere, con una ditta ebolitana, per la copertura del canalone a Siano quando è stato travolto da una montagna di terreno che non gli ha lasciato scampo. A dare l’allarme sono stati i suoi colleghi di lavoro. Sul posto, in via XX settembre, sono intervenuti i Vigili del Fuoco, la Polizia Municipale, i Carabinieri e diverse ambulanze nel tentativo disperato di soccorrere l’operaio. Purtroppo per l’uomo, all’arrivo dei soccorsi, non c’è stato nulla da fare. Presente sul posto anche il magistrato di turno presso la Procura di Nocera Inferiore. Avviate le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente che ha turbato la tranquillità del pomeriggio nel piccolo centro del Salernitano.
Aperta un’indagine per fare luce sugli ultimi attimi di vita di Antonio e per capire come si sia potuto verificare l’incidente.
Tre le comunità sconvolte dall’evento drammatico: Siano, il comune presso cui si stavano svolgendo i lavori; Pontecagnano, città in cui Antonio era nato; ed Eboli, dove si era stabilito da tempo.
Il cordoglio del sindaco di Siano. Il sindaco di Siano, Giorgio Marchese, ha parlato di «tragica morte di un operaio che stava lavorando nel cantiere Sopracase, un evento drammatico che lascia profonda tristezza e addolora ancora di più nel pensare che la sua morte è avvenuta mentre era a lavoro. A nome mio e dell’intera comunità Sianese esprimo il cordoglio e la vicinanza alla sua famiglia ed ai suoi colleghi. Riposa in pace Antonio» – ha scritto Marchese nell’annunciare la tragedia che si è consumata ieri pomeriggio nella sua cittadina.
I lavori in corso. I lavori in via Sopracase riguardano il potenziamento della mobilità tra i Comuni. L’opera, attesa per lunghi anni, fu presentata come un intervento necessario per superare le strozzature della viabilità del centro urbano e di migliorare la mobilità da e verso i nodi ferroviari ed autostradali dell’A30 di Mercato San Severino e Castel San Giorgio. I lavori previsti (finanziati per un importo complessivo di 1.990.570 euro) sono finalizzati anche alla messa in sicurezza in caso di emergenza del centro abitato, superando le criticità emerse durante lo studio della Condizione Limite per l’Emergenza (CLE) e del Piano di Protezione Civile.
L’intervento dei sindacati..
«È il secondo infortunio mortale, in edilizia, avvenuto nel giro di poche settimane, nella nostra provincia , tragedie continue» – dichiarano Luca Daniele, segretario provinciale della Fillea e Arturo Sessa, segretario generale della Cgil di Salerno. «Una situazione drammatica che impone, da parte degli enti preposti alla prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro, visite ispettive più frequenti e misure ancora più stringenti» – denunciano i sindacalisti. «Continueremo con l’opera di monitoraggio e di denuncia, che da anni stiamo portando avanti, continuando a costituirci parte civile nei vari processi penali per infortuni gravi e gravissimi che avvengono sui luoghi di lavoro» – hanno concluso.
(hanno collaborato Giuseppe Carrafiello e Giuseppe Colamonaco)

 

(Dal Quotidiano del Sud di Salerno-L’ALTRAVOCE della tua Città in edicola oggi)

Fortunato Caso

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