Nadia, una scrittrice tra due mari

Il suo ultimo romanzo “Addio fantasmi”, pubblicato da Einaudi, presentato da Silvio Perrella presso la Casa della poesia di Baronissi, concorre per il Premio Strega con ottime chance di successo

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Nadia Terranova, sempre più incisiva la presenza letteraria della interessante scrittrice siciliana trapiantata a Roma

Nadia Terranova è una scrittrice che vive il doppio, come la sua terra natale, Messina, città di approdo alla luminosa e affascinante Sicilia, tra due mari, dove mancano strade, ferrovie, acqua e dove tanti siciliani onesti non meritano di vivere una vita grama, ma anche assediata dalla mafia, che ora fa sentire prepotente il suo dominio su tutto.

Il nuovo libro di Nadia Terranova, edito da Einaudi

Nadia ha preferito vivere altrove, a Roma, dopo una laurea in filosofia. Collabora con diverse testate tra cui Repubblica, Internazionale e il Foglio, è docente alla Scuola del libro di Roma ed è fra gli autori di Pascal su Radio Due Rai. Per ragazzi ha pubblicato Caro diario ti scrivo… (Sonda, 2011, segnalato al Premio Elsa Morante Ragazzi, vincitore del Premio Mariele Ventre); Bruno il bambino che imparò a volare (Orecchio Acerbo, 2012, Premio Napoli, Premio Laura Orvieto, tradotto in Spagna, Messico, Polonia e Lituania); Storia d’agosto, di Agata e d’inchiostro (Sonda, 2012); Le mille e una notte (la NuovaFrontiera jr, 2013); Le nuvole per terra (Einaudi Ragazzi, 2015, selezionato al Premio Bancarellino), Casca il mondo (Oscar Primi Junior, Mondadori, finalista al Premio Cento e al Premio Gigante delle Langhe). A gennaio 2015 è uscito il suo romanzo d’esordio Gli anni al contrario (Einaudi Stile Libero, 2015 e poi Einaudi Super ET, 2016; vincitore dei premi Brancati, Fiesole, Grotte della Gurfa, Bagutta Opera Prima, Viadana e Viadana Giovani, Bergamo, premio italo-americano The Bridge Award per la narrativa.
Ho incontrato Nadia alla Casa della Poesia di Sergio Iagulli e Michela Marzano, un presidio culturale nella Valle dell’Irno, a Baronissi che va valorizzato e incentivato. Nadia ha presentato il suo ultimo romanzo “Addio fantasmi” pubblicato da Einaudi, con un altro scrittore e critico letterario di origine siciliana che vive a Napoli, Silvio Perrella. Una serata magnifica, posti esauriti ad ascoltare Nadia e Silvio. Il romanzo, che si dipana tra Messina e Roma, concorre al Premio Strega. Ovviamente faccio il tifo per lei ma sottotraccia, per scaramanzia e confesso che sarò in trepidazione per lei al Ninfeo di Villa Giulia a luglio. Mio padre Francesco, poeta ed insegnante, mi diceva sempre che gli scrittori siciliani hanno una marcia in più. Ed io l’ho notato leggendo il bellissimo romanzo. Nel libro odo gli echi di Maria Messina, autrice siciliana dimenticata e ora ristampata da Sellerio; Leonardo Sciascia, maestro disorganico del Novecento che meritava il Nobel per la letteratura e ora è oggetto di una nuova riscoperta da parte del critico e scrittore Massimo Onofri. Mi ha affascinato anche il suo modo di parlare, piano dolce con quell’accento siciliano melodioso e le sue origini di Messina mi rimandano agli studi fatti delle opere del poeta Nino Ferrau’. Mio padre aveva aderito alla corrente dell’ascendentismo che fondò negli anni Cinquanta e i due furono a lungo fratelli in poesia. Nadia Terranova è luce che ha prevaricato le ombre che si nascondono in ognuno di noi e ha voluto raccontare lo struggimento di una figlia per un padre assente, fantasma. Un padre si può rimuovere per quel poco che serve ad esorcizzare il vuoto, ma non dimenticare.