Navigator, una catena umana di protesta

Tornano in piazza i vincitori di concorso non ancora assunti per il braccio di ferro tra Regione Campania e Anpal

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Una catena umana sotto la Regione Campania, per tornare a chiedere l’assunzione. Di nuovo in piazza i navigator campani, unici senza contratto in Italia, per il braccio di ferro tra Regione e Anpal Servizi. I 471 vincitori della selezione invocano «l’immediato intervento del nuovo Esecutivo affinché con un atto concreto sblocchi la situazione paradossale che si è creata». Al governatore De Luca, chiamato col megafono, i manifestanti mandano a dire: «Le sue motivazioni contro la nostra contrattualizzazione non trovano più fondamento, in quanto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, in vigore da oggi, il Decreto legge che prevede la stabilizzazione dei precari Anpal». Intanto i navigator attendono gli sviluppi della diffida del difensore civico regionale, notificata ieri a De Luca: firmare la convenzione con l’Anpal entro cinque giorni, altrimenti scatta la nomina del commissario ad acta. Ma il governatore studia la prossima mossa: già annunciata una contro diffida al difensore civico Giuseppe Fortunato. De Luca, però, è sempre più isolato. Anche nel suo partito.