Nervi tesi con la Figc: trust, cessione o si rischia la A

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Adesso mancano davvero solo poche ore. Scade oggi il termine che la Figc aveva dato alla Salernitana dei patron Lotito e Mezzaroma per risolvere il caso multiproprietà. Entro le 23.59 di questa sera la società granata dovrà essere ceduta o, in attesa della vendita, si dovrà allestire un trust. In ballo c’è la mancata iscrizione al campionato di serie A di Salernitana e Lazio, l’altra società di Claudio Lotito che milita in massima serie. Il divieto di multiproprietà è sancito dalle normative Noif (Norme Organizzative Interne Figc) e la soluzione del rebus granata dovrà arrivare necessariamente prima della mezzanotte di oggi.
Sono stati giorni frenetici, ma il nodo della multiproprietà che agita i vertici del calcio italiano e che ha origine con la promozione della Salernitana in serie A sarà risolto solo nelle ultime ore. In caso di vendita, pare che da Roma sia arrivata la richiesta di discontinuità con il passato anche per il team dirigenziale. Se entro questa sera non dovesse andare in porto la cessione del club, non resterà altro che il trust per assicurare l’iscrizione al campionato delle due creature di patron Lotito. Il trust riguarderebbe la Salernitana e, in base alle richieste avanzate dalla Federazione, dovrebbe avere regole rigidissime. Innanzitutto dovrebbe trattarsi di una mera soluzione tampone in attesa della cessione del club (pare che la Federazione abbia chiesto un massimo di sei mesi), regole ferree sulla gestione (società o multinazionale indipendente a capo del trust e divieto di comunicazioni con Lotito & co.) e, di fatto, a questo punto sarebbe il trustee a trattare per la vendita del club (che dovrebbe avvenire nel limite temporale di sei mesi). Ma non finisce qui: nel trust gli attuali dirigenti dovrebbero conferire anche le risorse necessarie ad affrontare una gestione di sei mesi della società. E poi c’è il nodo nel nodo: il prezzo del club. Lotito ha più volte detto che il valore della Salernitana è di circa 80 milioni di euro. La Figc, stando ai rumors, non consentirebbe al trust di vendere al valore di mercato valutato da Lotito ma avrebbe attivato dei periti per valutare il reale valore del club sul mercato. E la cifra, stando alle indiscrezioni romane, sarebbe molto più bassa degli 80 milioni di euro richiesti da Lotito: la società ha all’attivo solo il valore dei cartellini di alcuni calciatori e i diritti sportivi di un anno. Insomma, con il trust il patron della Salernitana correrebbe il rischio di “svendere” secondo il suo punto di vista il club.
Entro stasera gli attuali proprietari, nel caso di mancata cessione, dovranno presentare la proposta di trust alla Federazione che acquisirà i documenti e prenderà tempo per valutarli. Nel caso in cui il trust venisse accettato, la Figc dovrebbe approvarlo con una apposita delibera. E qui si aprono altri scenari: potrebbero esserci ricorsi di altri club di serie A e B. Sull’argomento ieri si è espresso Mattia Grassani, avvocato esperto di diritto sportivo. .
A Salerno, dopo una promozione conquistata sul campo, nessuna osa pensare a cosa potrebbe accadere se entro stasera non andasse in porto né il trust né la cessione. Qualora non si trovasse alcuna soluzione, la Salernitana non sarebbe ammessa a partecipare al campionato di serie A ma – spiega in proposito l’avvocato Grassani .
Ma a Salerno tutti si augurano che entro stasera si metta la parola fine a una telenovela iniziata subito dopo il ritorno in serie A dei granata.

(Dal Quotidiano del Sud di Salerno in edicola oggi)