Nocera Inferiore maglia nera per lo smog

La città dell'Agro nocerino sarnese è l'unica del Salernitano che rientra nella classifica dei centri più inquinati della Campania secondo il report "Mal'aria" di Legambiente

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Nocera Inferiore è tra le nove città campane maglia nera per lo smog. La città dell’Agro nocerino sarnese è l’unica del Salernitano che rientra nella classifica dei centri  più inquinati della Campania. La classifica è di Legambiente che ha presentato oggi il report Mal’aria sull’inquinamento nella nostra regione. I dati dell’Arpac, elaborati da Legambiente, misurano quante volte viene oltrepassata la soglia limite per le polveri sottili Pm10.  A Nocera Inferiore gli sforamenti sono circa 72 nel 2019. Si tratta di dati che evidenziano la necessità di politiche concrete per il miglioramento della qualità dell’aria e per evitare ogni tipo di rischio per la salute delle persone.

Le altre città “maglia nera” in Campania. I dati di Legambiente evidenziano comunque un miglioramento: le città finite nella lista nera dell’inquinamento sono 9; lo scorso anno erano 13. Le polveri sottili colpiscono soprattutto la provincia di Napoli: il record di sforamenti è per San Vitaliano (115), uno ogni tre giorni; segue Pomigliano D’Arco dove i giorni di superamento sono stati 82; chiude il podio Nocera Inferiore con 72 sforamenti. Le altre città campane fuorilegge sono Casoria con 46 giorni, Aversa con 68 giorni; Volla con 58 sforamenti; Acerra con 64 sforamenti e San Felice Cancello con 46. Per le città capoluogo di provincia, a superare la soglia c’è solo Napoli con 36 giorni di superamento dei limiti di legge.

Piani anti-smog. “Non servono misure sporadiche – ha detto a margine della presentazione dei dati il presidente di Legambiente Campania, Mariateresa Imparato – è urgente mettere in atto interventi strutturali e azioni ad hoc sia a livello nazionale che locale per liberare le città dalla cappa dello smog. In questo è fondamentale il ruolo della Regione nel predisporre piani e misure oltre a nuovi fondi da destinare a progetti innovativi per definire un’efficace e integrata azione antismog che cambi radicalmente trasporti, produzione di energia, agricoltura, industria ed edilizia. Accanto alla politica regionale, le amministrazioni comunali devono avere più coraggio, essere meno timorosi nell’applicare nuove concrete ed efficaci politiche di mobilità sostenibile per migliorare la qualità della vita dei cittadini. Prioritario è investire su uno svecchiamento del parco autobus, puntando su un trasporto pubblico locale moderno, treni per pendolari e mobilità alternativa, senza dimenticare la riqualificazione energetica degli edifici, garantendo così una riduzione nelle emissioni dagli impianti di riscaldamento domestici” – ha concluso il presidente di Legambiente.