Occasione sprecata: solo un pari col Perugia

Granata in vantaggio grazie a un calcio di rigore. Sul finale recuperano gli ospiti con Bonaiuto

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Salernitana (3-5-2): Micai; Karo, Migliorini, Jaroszynski; Kiyine (29′ st Lombardi), Akpa Akpro (30′ st Maistro), Di Tacchio, Odjer, Lopez; Djuric, Jallow (44′ st Cerci). A disposizione: Vannucchi, Dziczek, Gondo, Kalombo, Pinto. Allenatore: Ventura

Perugia (4-3-2-1): Vicario; Rosi, Gyömbér, Sgarbi, Di Chiara; Falzerano, Balic (17′ st Melchiorri), Dragomir; Fernandes (40′ pt Kouan), Capone (25′ st Buonaiuto); Iemmello. A disposizione: Fulignati, Albertoni, Nzita, Rodin, Mazzocchi, Falcinelli, Nicolussi Caviglia. Allenatore: Oddo

Arbitro: Gianluca Aureliano di Bologna

Assistenti: Lombardi – Palermo

IV uomo: Federico Longo di Paola

Reti: 10′ st Kiyine (R), 45′ st Buonaiuto (P)

Ammoniti: Capone (P), Lopez (S), Oddo (P)

Note: Angoli: 2-6. Recupero: 1′ pt, 6′ st. Spettatori: 9786

La Salernitana spreca l’occasione per volare in classifica e si fa riacciuffare nel finale dal Perugia di Oddo. Finisce 1-1 all’Arechi tra i granata di Ventura e gli umbri, che nella ripresa dopo essere passati in svantaggio per un calcio di rigore trasformato da Kiyine, hanno chiuso i padroni di casa nella propria metà campo, trovando il pari con il neo entrato Bonaiuto. Primo tempo brutto, con il Perugia che nonostante la grande qualità dei singoli, non è riuscito quasi mai ad impensierire la retroguardia granata. Ventura, che cambia tre uomini rispetto alla gara di Venezia e schiera una Salernitana molto coperta con Odjer finto trequartista che segue come un ombra Balic, mente pensante della mediana perugina. Oddo dal canto suo ne cambia cinque rispetto alla gara con il Benevento, con Iemmello terminale offensivo e Falcinelli in panchina. Ed è proprio l’ex Foggia a rendersi pericoloso per primo al 17′ minuto. Azione manovrata degli umbri con Balic che serve Fernandes. Palla dentro per Iemmello che fa velo per Capone che gli restituisce la sfera. Conclusione potente del centravanti solo davanti a Micai, e miracolo dell’estremo difensore granata che devia in corner. La risposta della Salernitana arriva nove minuti dopo. E’ il 26′ quando Karo dalle retrovie cambia gioco con un lancio a cercare Jallow. Controllo delizioso del gambiano, che addomestica la sfera e serve l’accorrente Lopez. L’uruguaiano spalla a spalla con Fernandes entra in area e prova il diagonale che termina di poco sul fondo. Due fiammate per raccontare una prima frazione di gioco brutta, con due squadre che più che provare ad offendere, hanno badato solamente a difendersi evitando di scoprirsi per prestare il fianco all’avversario. Nella ripresa parte subito forte la Salernitana e dopo nove giri di lancette costruisce un’azione molto bella, che consente agli uomini di Ventura di guadagnare un calcio di rigore. Kiyine chiede il triangolo ad Akpa Akpro, che gli ritorna il pallone con un colpo di tacco sulla corsa. Il marocchino è abile a passare davanti a Dragomir che lo sfiora facendolo cadere in area. Per Aureliano non ci sono dubbi: è calcio di rigore. Sul dischetto si presenta lo stesso Kiyine che con freddezza batte Vicario, realizzando il quarto rigore su quattro assegnato quest’anno alla Salernitana. La reazione del Perugia arriva tre minuti dopo direttamente dagli sviluppi di un corner, con una deviazione di Gyomberg appostato sul secondo palo, deviata ancora in angolo da Micai. Il Perugia continua a premere e al 37′ costruisce una ghiottissima occasione da gol. Calcio di punizione dalla destra. Sul pallone Di Chiara e Bonaiuto, con il primo che prova la conclusione a giro a superare la barriera. Respinta corta di Micai, con la palla che rimane lì e Sgarbi da due passi manca il tap in vincente. La risposta granata arriva al 39′ con Lombardi che dalla destra serve al centro un traversone perfetto per la testa di Djuric, che non trova l’impatto vincente con la sfera. Alle spalle del gigante granata spunta Lopez, che in scivolata spreca spedendo il pallone sull’esterno della rete, creando l’illusione del gol. Gol mancato gol subito. Si abbatte sull’Arechi la dura legge del calcio. E’ il 45′ quando Rosi va via sulla destra sfruttando il buco lasciato da Lopez e Odjer. Pallone per l’accorrente Bonaiuto che trova un destro in diagonale che batte Micai. Doccia fredda per i granata e per tutto lo stadio che vive gli ultimi 6′ minuti di recupero quasi in silenzio, fino al triplice fischio che certifica il terzo pari consecutivo in casa per 1-1.